Il Tirreno

Versilia

La Patrimonio a un passo dalla fine

di Donatella Francesconi
La Patrimonio a un passo dalla fine

Il ragioniere capo Santoro: che utilizzo è stato fatto negli anni scorsi delle somme non versate al Comune?

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Data la situazione in cui si trova la Viareggio Patrimonio «è difficile sostenere che la società sia in presenza di risorse atte a garantire la continuità aziendale». Insomma, come si dice, “signori, si scende”. È il senso della comunicazione con la quale Gianluca Ruglioni, amministratore unico della società interamente partecipata dal Comune ha inviato a sindaco, assessore al bilancio, ragioniere capo e ai due presidenti del Collegio dei revisori dei conti (della Patrimonio e del Comune), Alberto Matteucci e Daniele Limberti. In data 12 agosto scorso.

La riposta non si è fatta attendere, a firma del ragioniere capo Salvatore Santoro, al lavoro da mesi fianco a fianco con l’assessore al bilancio, Lorenzo Bertoli. E se Ruglioni avanza una serie di richieste economiche al Comune, avvisando di «trattenere la cifra di 600mila euro oltre l’Iva, pari all’81% di quanto dovuto solo per la gestione dell’area riscossione e gestione delle entrate comunali e dell’emergenza abitativa», Santoro è altrettanto chiaro: «In relazione alla nota in oggetto, preliminarmente, lo scrivente fa presente che la Viareggio Patrimonio non ha allegato al conto dell’agente contabile 2013 una documentazione giustificativa tale da potersi ritenere assolto l’obbligo di conto. E ciò andrà segnalato alla Corte dei Conti». Perché, continua Santoro, «ricordo che il trattenimento delle somme versate costituisce grave violazione contabile (di legge oltre che del contratto di servizio) già rilevato dallo scrivente per gli anni passati, dall’ispettore del Mef, e già segnalata alla Procura della Corte dei Conti». I magistrati contabili -così la nota del ragioniere capo - hanno già evidenziato come, tale condotta, «non può configurarsi, quanto all’elemento soggettivo, come improntata a dolo».

L’analisi dei rapporti Comune-Viareggio Patrimonio è spietata. Tanto da arrivare ad annunciare: «È mia intenzione riprendere direttamente in carico i ruoli (quelli delle sanzioni al codice della strada, ndr) in modo tale che i versamenti di Equitalia e i rendiconti giungano direttamente al Comune senza il filtro della Viareggio Patrimonio».

Ciò detto, per quanto riguarda le richieste economiche la Viareggio Patrimonio ha avanzato al Comune, la risposta di Salvatore Santoro non lascia margini di dubbio: «Non posso non rilevare che il Comune può legittimamente non procedere ad alcun pagamento dal momento che deve ricevere dalla Viareggio Patrimonio somme per circa 48mila euro, a fronte di debiti per 20mila». E, giusto per non farsi i fatti propri, «quand’è che che la Viareggio Patrimonio intende saldare il proprio debito di 28mila euro?». Ma - soprattutto - «che utilizzo è stato fatto negli anni passati di queste somme non riversate?».

Una domanda che si potrebbe rivolgere anche agli amministratori delle Mover (pubblico/privata), visto che le contestazioni dell’ispettore del ministero dell’economia all’evasione della normativa sull’agente contabile sono analoghe a quelle mosse alla Viareggio Patrimonio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa