Il dolore
Debito da 200mila euro Le Dune a rischio chiusura
LIDO DI CAMAIORE. Una cifra molto vicina ai 200mila euro: questo l'ammontare del debito che "Le Dune srl" avrebbero accumultato nei confronti di Gaia negli ultimi due anni. Il debito insoluto...
LIDO DI CAMAIORE. Una cifra molto vicina ai 200mila euro: questo l'ammontare del debito che "Le Dune srl" avrebbero accumultato nei confronti di Gaia negli ultimi due anni. Il debito insoluto rispetto al quale sarebbe scattato stop all’erogazione dell’acqua e i controlli dell’Asl che hanno portato alla luce una situazione di insalubrità dell'acqua distribuita nel complesso con conseguente ordinanza di non potabilità (e non utilizzo di una vasca di raccolta dell’acqua ritenuta non idonea dalla stessa Asl) firmata dal sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto.
Una questione dai risvolti intricati e misteriosi, visto che buona parte dei 200mila euro richiesti vennero, stando alle dichiarazioni dei turisti che alloggiano nelle case vacanza del complesso delle Dune, regolarmente versati all'epoca dagli utenti del complesso. Ed è naturale che ora Gaia, Comune e gli stessi turisti si chiedano che fine hanno fatto quei soldi e perché negli appartamenti e nelle stanze dell’albergo arrivasse acqua non proveniente dalle tubature del gestore del servizio idrico.
Ad oggi albergo, residenti ed esercenti si sono dotati di una costosa fornitura idrica proveniente da autobotti. Una soluzione temporanea, che non potrà essere garantita a lungo. «Paghiamo più di 2mila euro per avere acqua potabile in tutto il complesso - ci dice Antonio Laurenzana, direttore dell'hotel "Le Dune"-. A lungo andare non potremo più sostenere queste spese, trovandoci a non poter più fornire le dovute garanzie idriche. A quel punto la chiusura dell'hotel sarebbe inevitabile». Serrare le porte del prestigioso albergo lidese non sarebbe solamente una triste conseguenza, ma anche un pessimo spot per la costa camaiorese ed il suo turismo: «L'albergo ad oggi è pieno e diventerebbe veramente difficile lasciare per strada più di 120 ospiti». L'insoluto è esoso: ma solo la proprietà del complesso, il gestore e Gaia pososno trovare una soluzione che ad oggi, vista l’assenza al tavolo delle trattative di proprietà e gestore, non sembra vicina. Inoltre per residenti ed esercenti oltre al danno c'è pure un'amara beffa: si trovano senza servizio idrico nonostante abbiano regolarmente versato, in passato, le quote richieste dal gestore. Quote che, a quanto pare, non sarebbero mai arrivate in tasca a Gaia e che costituirebbero parte del debito.
In attesa di chiarire il giallo hotel e appartamenti rischiano di restare senza acqua. E senza acqua il Comune si vedrà costretto a risolvere la situazione in un unico modo: invitando residenti e ospiti a trovarsi un’altra sistemazione.
Alessandro Bracci
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