Il Tirreno

Versilia

Santoro scrive alla Procura della Corte dei Conti

VIAREGGIO. Salvatore Santoro, ragioniere capo del Comune, ha fatto contento il capogruppo di “Viva Viareggio viva” Luigi Troiso e ha rotto «l’assordante silenzio» che Troiso, membro della maggioranza,...

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VIAREGGIO. Salvatore Santoro, ragioniere capo del Comune, ha fatto contento il capogruppo di “Viva Viareggio viva” Luigi Troiso e ha rotto «l’assordante silenzio» che Troiso, membro della maggioranza, gli imputa in una puntata di quello che sembra, ormai, lo sport più diffuso in Municipio: l’ “assalto” all’assessore al bilancio, Lorenzo Bertoli, ed al dirigente Santoro. Il quale ha deciso di fare sentire la propria voce con una comunicazione inviata ai dirigenti comunali e al segretario generale e per conoscenza a sindaco, assessori, revisori dei conti. Oltre che alla Procura della Corte dei Conti.

Santoro non tace niente. Dopo aver bloccato la spesa, essersi infilato fino al collo nell’incredibile mondo dei conti del Comune di Viareggio, aver fatto muro contro la moltiplicazione del disastro - sempre fianco a fianco con Lorenzo Bertoli - oggi scrive: «Appare impossibile allo stato attuale redigere il bilancio di previsione 2014 nel rispetto delle norme di finanza locale». Che, nel caso serva una “traduzione”, significa che non ce n’è più per nessuno. Tanto che «anche la "gestione provvisoria" potrebbe non rivelarsi idonea a mantenere in equilibrio quantomeno un esercizio 2014 "puro" (per "puro" intendo senza copertura del disavanzo sostanziale evidenziato dalla Corte dei Conti sul consuntivo 2012 (circa 9 milioni) e senza ricorso alle misure previste dal combinato disposto dell'articolo 188 e 193 del Testo unico degli Enti locali».

Per pensare di poter cominciare a “svoltare”, continua Santoro, «occorrerebbero interventi drastici sugli organismi partecipati (messa in liquidazione, riduzioni notevoli di spesa esternalizzata) per evitare che gli stessi continuino a produrre sprechi, inefficienze, diseconomie, oneri per il bilancio comunale. E la creazione di un sistema di controllo interno con operatori specializzati o quantomeno con un adeguato numero di risorse umane dedicato). Occorrerebbe poter contare su un sistema di gestione dei tributi (interno o esterno poco importa, ma oggi di fatto inesistente/inadeguato) che permetta di dare certezze sia in termini di accertamento delle entrate (fase giuridico-contabile) sia sulla ragionevole possibilità di incasso. Occorrerebbe ridimensionare notevolmente e repentinamente la spesa corrente che è ormai su livelli strutturalmente superiori alle risorse correnti disponibili».

In questo quadro - ricorda il dirigente citando la normativa di riferimento - «sarà il consiglio comunale a decidere, sulla base del quadro economico se fare ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale di cui all'articolo 243-bis del Tuel o se fare ricorso alla procedura del dissesto».

Al consigliere Troiso che, in mezzo alla bufera che separa dal voto sul consuntivo, ritiene opportuno “sparare” su ragioniere capo e revisori dei conti, risponde anche un lapidario Daniele Limberti, presidente degli stessi revisori: «Il Collegio dei revisori non è organo di amministrazione attiva, né ha mai pensato e penserà di doversi sostituire a decisioni di natura politica. Il Collegio può esprimersi solo preventivamente e solo in modo informale, quando viene in possesso di elementi certi per dare risposte certe all'organo che assistiamo, cioè il consiglio comunale. Oggi, come abbiamo ripetuto decine di volte, questi elementi seppur sollecitati non sono di nostro conoscenza. Chi conosce e a quanto ammonta il recupero di natura tributaria in materia di Ici, di Imu, di Tarsu e altre entrate extra tributarie? Qual è lo stato di avanzamento delle riscossioni coattive affidate ad Equitalia nel suo complesso?Quanti avvisi e per quali importi devono essere ancora emessi e notificati ai contribuenti in materia di Ici, Imu, Tarsu prima che intervenga la prescrizione?» Ciò detto, «in relazione a reiterate iniziative ed atteggiamenti tendenti a cercare di attribuire compiti, funzioni e responsabilità che non competono, renderà note le iniziative a propria tutela che intende assumere da subito».

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