Sicurezza
Gite scolastiche a settembre contro la crisi del turismo
L’idea è dell’assessore viareggino Strambi: «Se non si può posticipare l’avvio della scuola portiamo qui gli studenti»
VIAREGGIO. Il ministro Stefania Giannini dice no, per ora, allo slittamento dell’anno scolastico per favorire il turismo balneare? Bene, allora «portiamo gli studen6ti in spiaggia anticipando a settembre le gite scolastiche». L’idea, sulla quale bisogna ancora lavorare perché possa essere sviluppata coinvolgendo categorie economiche e fondazioni culturali, è dell’assessore al turismo di Viareggio, Andrea Strambi. Preoccupato come gli altri colleghi versiliesi di una stagione non brillante anche Strambi dovrà, con i colleghi amministratori e gli operatori turistici, mettersi all’opera per capire come sfruttare l’opportunità offerta dalla Regione di promuovere il turismo balneare di bassa stagione per recuperare in parte le presenze perse a luglio e agosto. Per ora di eventi “aggiuntivi” rispetto al cartellone ordinario non ce ne sono, ma le idee non mancano. E tra queste c’è anche l’intenzione di «cominciare a ragionare della possibilità di portare in versilia e a Viareggio le scolaresche già a settembre, anticipando le gite scolastiche visto che non si può posticipare l’inizio della scuola». Un piano di promozione specifico per le scuole potrebbe essere messo a punto coinvolgendo Carnevale e Pucciniano e non solo per settembre: «Immaginate copsa potrebbe significare per Viareggio - spiega Strambi - èpoter contare sulla presenza di scolaresche a Fìfebbraio, in concomitanza con il Carnevale?».
La prima campanella resta però il vero problema per gli operatori turistici. In particolare per i balneari, come torna a ribadire Carlo Monti, presidente dei concessionari di Viareggio. «Organizzare eventi in bassa stagione? Serve alla città. Ma per il turismo balneare è l’inizio della scuola che dovrebbe essere posticipato - afferma Monti - e se non è possibile farlo subito magari cerchiamo di dare, a questo obbiettivo, una prospettiva pluriennale: slittiamolo un po’ più in là poco per volta anno dopo anno fino ad arrivare al primo ottobre, senza traumi per nessuno. Con le scuole aperte le famiglie se ne vanno e anche se c’è il sole in spiaggia non c’è nessuno».
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