Il dolore
Chiuso il Tandem Bar Colpa dei troppi clienti
La questura dispone una settimana di stop per motivi di ordine pubblico ad uno dei locali della movida di Lido finito nel mirino delle proteste dei residenti
LIDO DI CAMAIORE. Hanno vinto i residenti. Per ora. L’ennesima battaglia di una guerra, quella dei rumori, ancora lontana dal suo epilogo, vede far festa gli abitanti di via Catalani. Volevano il silenzio. Lo avranno per una settimana. Tandem Bar chiuso per sette giorni, da ieri sino alla mezzanotte del 28 agosto (la notte tra mercoledì e giovedì). Lo ha disposto il Questore di Lucca, Claudio Cracovia: motivi di ordine pubblico, si legge nell’ordinanza. Nella tarda mattinata di ieri il titolare del locale Alessandro Nencini si stava recando in comune a Camaiore per incontrare l’assessore Andrea Carrara, il comandante della polizia municipale Carlo Palmerini ed il suo vice Claudio Barsuglia, quando ha ricevuto una telefonata dal Commissariato di Polizia di Viareggio. I presentimenti si sono tramutati in realtà nel giro di pochi minuti. Nell’ordinanza sono spiegati punto per punto i motivi della chiusura del Tandem Bar. Al titolare viene contestato un fatto: la capienza del locale è ridotta. Per questo, tanti ragazzi stazionano in via Catalani, la prima traversa del viale Colombo, considerando come punto di partenza la Fossa dell’Abate. Sempre nel documento viene specificato che, di conseguenza, il flusso automobilistico viene limitato.
A farlo presente erano stati diversi residenti, che hanno inoltre dichiarato alla polizia municipale di essere stati vittime – quando stavano transitando con le loro vetture - di insulti e minacce da parte dei giovani. Non solo. Il disturbo «è recato dal chiacchiericcio, dalle urla e dagli schiamazzi - si legge nell’ordinanza della polizia - specie nelle sere del mercoledì e del venerdì dalle 23 alle 1, all’esterno del locale». Sono stati frequenti gli accertamenti effettuati da carabinieri (20, 26 e 30 luglio) e polizia (14 agosto): interventi conseguenti alle numerose richieste giunte alle rispettive stazioni. È stato pertanto applicato l’articolo 100 Tulps (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza), secondo cui il Questore può sospendere la licenza di un esercizio che costituisca un pericolo per la sicurezza dei cittadini o nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini.
Nencini, il titolare, è su tutte le furie. «Si impedisce ad un ragazzo di 24 anni di lavorare - dice - ci tengo a precisare che non si sono mai verificate risse, tanto che la sorveglianza dei vigilantes è costante, proprio per permettere che le auto possano passare regolarmente. Cosa dovrei fare? Dire ai clienti di andarsene perché non c’è più capienza disponibile? La chiusura del locale per una settimana rappresenta un danno economico. E poi non è così che si risolve il problema, anche perché tra una settimana, terminato il provvedimento, i ragazzi torneranno a frequentare il Tandem Bar come accaduto sino a mercoledì sera. Mi viene inoltre fatto presente che il volume della musica è troppo alto, quando in realtà a mezzanotte la stacchiamo». Per una settimana i residenti dormiranno sonni tranquilli. Dopo si vedrà.
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