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In spiaggia anche di notte «Lo chiedono i clienti»

In spiaggia anche di notte «Lo chiedono i clienti»

Corchia (Federalberghi): ma per recuperare almeno in parte le presenze perse quest’anno servirà una seria campagna di comunicazione

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VIAREGGIO. «Settembre? Le prenotazioni non vanno male ma se non riusciremo a far sapere che gli stabilimenti balneari sono aperti, gli hotel offrono camere a prezzo inferiori del 50% rispetto all’alta stagione e, se non ci saranno eventi di richiamo sul territorio, allora lo sforzo per recuperare almeno in parte una stagione difficile come questa sarà stato vano». Parola di Paolo Corchia, presidente degli albergatori di Forte e presidente regionale di Federalberghi, uno degli attori del tentativo della Versilia di riprendersi da un’estate quasi mai cominciata, almeno per le condizioni meteo. Tentativo sul quale c’è un impegno della Regione proprio sul fronte della promozione.

Corchia prende spunto dallo sfogo di un collega imprenditore, Flavio Briatore, per rilanciare: «Le spiagge devono essere fruite di più, anche di sera - afferma - so che queste mie parole creeranno perplessità ma ce lo chiedono i nostri ospiti». Spiagge aperte, fruibili, anche dopo le 19, in concorrenza con ristoranti e locali delle località balneari e dell’entroterra, insomma. Una riflessione, quella di Corchia, che avviva, ovviamente, nell’ambito di un ragionamento più articolato. Il presidente di Federalberghi parte dalla necessità di superare gap infrastrutturali: servono - afferma - collegamenti ferroviari e stradali veloci e adeguati, un vero centro congressi, uno spazio per eventi, un altro campo da golf oltre a quello esistente. E poi ovviamente servizi di qualità nelle strutture ricettive. «A Forte ci sono voluti 10 anni per avere un piano alberghi - afferma - che però è arrivato nel periodo peggiore, economicamente, per la categoria». Tempi lunghi e burocrazia, insomma, fanno male al turismo ben più di un temporale estivo. «Ma non è un problema locale - precisa Corchia - è il sistema Italia».

O forse, verrebbe da dire, il sistema Europa? Perché sul fronte investimenti per incrementare l’offerta, ad esempio, in spiaggia, con palestre, strutture coperte, spazi per spettacoli e così via, compatibilmente con le regole sul demanio, ci ha pensato la direttiva Bolkestein che prevede le aste per gli stabilimenti balneari. «Idee e progetti ne abbiamo in abbondanza - afferma Oreste Giannessi, giovane balneare viareggino - ma le regole vigenti, la burocrazia e soprattutto la Bolkestein ci impediscono di fare investimenti. La Regione ci dive di allungare la stagione? Va bene: ma lo sanno che a Viareggio siamo obbligati a smontare le strutture tipo verande e tende entro il 15 ottobre pena la revoca della concessione?».

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