Il Tirreno

Versilia

Una mini stagione teatrale Ci sono solo 15mila euro

di Donatella Francesconi
Una mini stagione teatrale Ci sono solo 15mila euro

L’assessore Dal Pino: forse riusciremo a mettere in cartellone cinque spettacoli se dalle spese oggi bloccate sarà possibile trovare una somma da aggiungere

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VIAREGGIO. Sarà una «mini stagione teatrale da 5 spettacoli», quella 2014-2015 al teatro “Politeama”: così la racconta l’assessore alla cultura, Glauco Dal Pino sul quale ricade una gran parte dei tagli imposti da una situazione dei conti pubblici vicina al dissesto, come indicato dai revisori dei conti del Comune. «Sono rimasti qualcosa di più di 15mila euro - continua Dal Pino - della scorsa stagione. Sono i fondi di “Toscana spettacoli”». Che comunque non sono sufficienti per garantire al pubblico viareggino e versiliese una stagione teatrale degna delle aspettative e della tradizione culturale cittadina. «Pensiamo di poter aggiungere qualcosa», azzarda l’assessore, che precisa: «Poco, poco, poco...». Sulle cifre Dal Pino non si sbilancia: Viareggio è ancora nella condizione di spesa pubblica bloccata se non per quanto previsto dalla legge. E la stagione teatrale non rientra tra le spese obbligatorie, così come il Carnevale, il Festival pucciniano e via elencando. Dal Pino da tempo ha detto la propria sugli appuntamenti che attendono - da qui a fine settembre - l’amministrazione Betti del cui successo è stato un autore, nei panni di segretario del Pd viareggino (oggi ex): «Dobbiamo cercare di evitare la dichiarazione di dissesto, ma certo non dipende solo da noi».

Il bivio di fronte al quale si trova l’amministrazione di centrosinistra in carica da un anno è Piano di risanamento o dichiarazione di dissesto. A meno che non venga meno la maggioranza (ed oggi questo è lo scenario) nel voto del consuntivo previsto per il 27 agosto.

«Anche se non dichiariamo il dissesto - aggiunge Dal Pino - sempre tragedia sarà. Quello che mi auguro, per tutti noi, è che a breve si possano vedere le responsabilità della situazione attuale messe nero su bianco da qualcuno. Insomma: è il momento che le responsabilità vengano fuori con decisione, che qualcuno si faccia avanti e chieda il conto. Fosse pure con lo strumento degli avvisi di garanzia...».

Intanto, cultura e sociale sono i due settori che stanno soffrendo di più. Manca poco ad ottobre, il mese in cui sono state promesse risposte per il Carnevale, il cui presidente dichiara oggi di aver deciso di restare al proprio posto fino a vedere la prossima edizione...Ammesso che qualche soldo ci sia. Cosa, al momento, molto improbabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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