Sicurezza
Turisti accolti dal clochard che dorme
Dormitorio occasionale di fronte alla stazione. Mentre l’Esperia mette a posto la propria aiuola
VIAREGGIO. «Benvenuti a Viareggio». Potrebbe essere questa la didascalia che accompagna una foto emblematica, scattata nel primo pomeriggio di ieri sul marciapiede da poco realizzato in piazza Dante.
In pratica, appena un turista esce dalla stazione ferroviaria si può imbattere in questo anziano nordafricano, ormai di casa nostra, visto che è da tanti anni che è a Viareggio, che ha deciso di farsi un riposino. Si è sdraiato per terra, ed anche se quel tratto di strada è piuttosto transitato è riuscito ugualmente a dormire. Davvero un bel biglietto da visita che Viareggio ha potuto fornire, a dimostrazione che ormai ci sono dei momenti in cui non c'è proprio limite a niente.
Mancava questa ulteriore “performance”, che è arrivata dimostrando che ci sono dei momenti in cui di città turistica Viareggio ha purtroppo ben poco. Riuscire a dare il meglio dell’immagine dovrebbe essere una delle principali caratteristiche di una località balneare come la nostra, ed invece è inutile rifare la piazza, l’asfalto e i marciapiedi, se poi si tollerano situazioni come questa, che dimostrano solo degrado e trascuratezza più completa.
È stato di parola invece Carmelo Perri, rappresentante della neoproprietà dell'Esperia Viareggio, che si era risentito perché nei giorni scorsi avevamo scritto che le aiuole, quella di fronte allo stadio dei Pini e quella della rotatoria dietro il supermercato Esselunga, prese in affidamento da parte della società bianconera, si trovavano in uno stato di totale abbandono con l’erba alta. Carmelo Perri ha dichiarato che i nuovi proprietari dell’Esperia non sapevano nulla dell'esistenza delle due aiuole ha promesso che avrebbe provveduto a tagliare l’erba e così è stato, quindi ci è sembrato giusto evidenziare anche questo fatto.
Nel parcheggio dietro la caserma dei carabinieri in via Bixio, invece l’erba è alta ormai da tempo e i residenti hanno più volte segnalato questa situazione sollecitando un intervento, visto che la zona sembra trasformata in una giungla.
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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