Sicurezza
Spiagge attrezzate tra controlli e costi di affitto insostenibili
I gestori annunciano: in vista dell’ultimo anno di contratto con il Comune stiamo pensando al che fare Dopo l’interrogazione di Favilla (Rifondazione) corredata di foto è arrivato sul mare l’ufficio demanio
VIAREGGIO. Stanno seriamente pensando al che fare allo scadere del contratto con il Comune, al quale pagano rispettivamente 240mila euro e 198mila euro l’anno di affitto: i gestori delle spiagge attrezzate di Viareggio e Torre del Lago fanno sempre più fatica, considerando - ricordano - che «a fronte dell’affitto che versiamo, dobbiamo applicare i prezzi che ci impone il Comune. Ovvero 7 euro per il lettino e 13 per sdraio e ombrellone...». In questi giorni le spiagge attrezzate sono state visitate dagli uomini della Capitaneria di porto: «In un quarto d’ora avevano attraversato la spiaggia da cima a fondo», racconta Antonio Bertolani, gestore de “le Dune”: «Non s’era mia vista una cosa così». L’attenzione della Capitaneria, da un anno comandata da Marco Alberto Iacono, si è concentrata da mesi sul demanio marittimo, con risultati importanti che non hanno guardato in faccia a nessuno. Domenica, gli uomini in divisa bianca si sono fatti notare - per i controlli del caso - sia alle “Dune” che all’ “Altro mare”. E ad inizio settimana è arrivato anche l’ufficio del demanio (dirigente Riccardo Raffaelli). «I funzionari del Comune - raccontano ad una sola voce Giampaolo Di Beo e Antonio Bertolani - ci hanno informato che c’è un’interrogazione del consigliere comunale Emiliano Favilla (Rifondazione comunista, ndr) in materia di spiagge attrezzate». Ed è la verità. «Chiedo che il Comune, in accordo con la Capitaneria di porto e l'Autorità portuale - scrive Favilla nell’interrogazione del 13 agosto scorso - chiarisca le questioni esposte per restituire alla disponibilità dei cittadini i tratti di spiaggia libera gratuita, pulita e sorvegliata. e che tali tratti di spiaggia siano ben pubblicizzati e adeguatamente segnalati con cartellonistica ben visibile per favorire l'accesso».
Entrambi i gestori informano di non aver avuto contestazioni in merito alla cartellonistica e all’accesso alla zona di spiaggia libera che gli stessi puliscono e sorvegliano anche dal punto di vista del salvamento in mare, come da contratto con il Comune. «Favilla sia chiaro - dice netto Di Beo -: è interessato a queste spiagge? Almeno sappiamo di cosa si sta parlando...». Il consigliere comunale, e presidente della commissione attività produttiva, ha corredato l’interrogazione di numerose fotografia da lui stesso scattate con sopralluoghi che non sono passati inosservati. «E pensare - commenta Bertolani - che eravamo insieme, nei primi scioperi dei bagnini degli anni Settanta...Certo, ora lui fa il balneare...».
Al di là della politica, i controlli degli uomini di Iacono continueranno su tutto il litorale della Versilia, così come in porto. Dove il comandante ha segnato la differenza con l’apposizione dei sigilli al cantiere Del Carlo e l’indagine avviata - in stretto rapporto con la Procura di Lucca - in materia di inquinamento ambientale. Indagini che potrebbero estendersi a breve per verificare eventuali altri casi di inquinamento delle acque portuali, e dunque anche marine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google