Gioco
Rivoluzione in pronto soccorso Tre milioni per lo stop ai disagi
Maxi-progetto dell’Asl per ridisegnare completamente il volto della prima linea dell’ospedale Arriva l’angiografo, nascono sale d’osservazione più grandi e confortevoli e un nuovo triage
VIAREGGIO. Se non è una rivoluzione, siamo lì. Perché il volto del pronto soccorso dell’ospedale Versilia è destinato a cambiare in maniera radicale, con il maxi-progetto che ha messo a punto l’Asl. Un intervento complessivo da 3 milioni di euro, che comprende anche l’installazione dell’angiografo, macchina per l’esame dei vasi sanguigni richiesta da anni in Versilia. Inoltre nasceranno nuove sale di osservazione più grandi e confortevoli in un contesto più adatto agli utenti. Cambia anche il triage, il meccanismo che assegna i codici di priorità ai pazienti che arrivano in pronto soccorso, nell’obiettivo di abbattere i tempi.
Il progetto. L’investimento è reso possibile da uno stanziamento fatto nel 2008 dallo Stato per il miglioramento delle strutture sanitarie. Stanziamento gestito dalla Regione (titolare della sanità), che ha chiesto all’Asl Versilia come intende spendere i circa 2,8 milioni di euro a lei destinati. Il piano elaborato dall’azienda sanitaria è stato consegnato alla Regione stessa entro il termine previsto del 21 agosto: dopo aver esaminato i punti deboli dell’ospedale, è stato deciso di concentrare l’investimento sul reparto di emergenza-urgenza del “Versilia”, negli ultimi tempi finito nel mirino degli utenti per disagi continui e per una lentezza sempre più marcata nello svolgimento delle prestazioni. Una risposta da Firenze è attesa a breve, ma il via libera sembra scontato.
Le cifre. Il progetto dell’Asl prevede 1.095.600 euro di lavori edilizi al pronto soccorso, 162.250 euro di lavori per l’installazione dell’angiografo, 1.798.294,47 euro per tecnologie e arredi sanitari e tecnologie informatiche di corredo. In totale, si tratta di una cifra superiore ai 3 milioni di euro.
Che cosa cambierà. Come detto, ci sarà una ristrutturazione complessiva dell’intero reparto di emergenza. Già toccato alcuni anni fa da una serie di lavori, soprattutto sulla sala d’aspetto, che però non sembrano aver portato le migliorie che ci si aspettava. Oltre alla sede dell’angiografo, una vecchia battaglia versiliese - lo chiesero a più riprese le associazioni di volontariato e anche l’ex sindaco di Viareggio Luca Lunardini - che arriva ad arricchire la dotazione delle macchine per gli esami specialistici, si costruiranno nuovi spazi per le stanze di osservazione 1 e 2. È qui che si crea il caos vero, con i pazienti compressi in pochi metri quadrati tra proteste e lamenti: a prenderne atto è stato lo stesso direttore generale Brunero Baldacchini in una visita a sorpresa (vedi box). Ma un po’ tutta la dislocazione di stanze e servizi verrà rivista. Con in più pannelli informativi moderni. L’Asl, inoltre, darà il via a un nuovo triage, che - secondo alcune indiscrezioni - si avvarrà del meccanismo del See&treat: in pratica, i casi meno gravi verranno trattati direttamente dagli infermieri, per velocizzare i tempi. Ovviamente parliamo di piccole ferite, abrasioni, congiuntiviti e così via: tutto ciò, in pratica, che non richiede accertamenti. In questo modo si cercherà di evitare il tappo che costringe alcuni tipi di pazienti - i casi più lievi - ad attese di svariate ore. Col risultato che sempre più utenti, sfiniti dall’attesa, firmano le dimissioni e se ne vanno.
@matteotuccini
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