Il Tirreno

Versilia

Il sindaco Betti: credo a Romanini

di Donatella Francesconi
Il sindaco Betti: credo a Romanini

Il caso della mancata informazione ai consiglieri comunali sullo stato di predissesto del Comune

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VIAREGGIO. L’opposizione chiede le dimissioni del vice sindaco Chiara Romanini, la maggioranza si lacera per una notte e un giorno, poi prende la parola il sindaco Leonardo Betti. Romanini, a fine 2013 nei panni di presidente del consiglio comunale, informò o meno i consiglieri comunali tutti (maggioranza e minoranza) dell’esistenza di una comunicazione dell’allora ragioniere capo, Maurizio Nieri, relativamente ad una situazione dei predissesto dei conti pubblici? «Permettetemi di esprimere la mia fiducia al presidente del consiglio di allora ed attuale vicesindaco», scrive il primo cittadino, che continua: «Romanini mi riferisce che nella Conferenza dei capigruppo immediatamente successiva, la lettera fu letta ed i capigruppo di maggioranza allora presenti me lo confermano. Tanto mi basta, conoscendo la persona, il suo rispetto per le regole e per il ruolo di garanzia legato alla carica che ricopriva».

Resta da capire a quale delle Conferenze dei capigruppo successive al 20 novembre (data riportata sulla lettera di Nieri come quella della consegna a Romanini) si faccia riferimento. Poiché ve ne furono ben due, una il 22 novembre e un’altra il 25. Ed in nessuna delle due - così la testimonianza pubblica dei capigruppo di minoranza - fu detto dell’esistenza delle lettera. Della quale non ha memoria neppure l’allora presidente della commissione bilancio, ed oggi assessore al bilancio, Lorenzo Bertoli. Come lo stesso ha dichiarato in commissione bilancio, qualche giorno fa.

«Faccio poi notare - continua il sindaco - che nella riunione dei revisori dei conti del 26 novembre 2013 (verbale 6) tale lettera fu oggetto di attenta discussione ed il relativo verbale, come avviene da sempre, era a disposizione dei consiglieri: perché a quel punto, se davvero il contenuto della lettera era sconosciuto ai consiglieri, questi non ne chiesero copia, una volta letto il verbale?».

Betti conferma, inoltre, possibili sanzioni per Nieri, che oggi è dipendente del Comune di Forte: «C'è un numero di protocollo dell'ufficio di Nieri avente la medesima data ma con un file pdf contenente solo l'intestazione dell'ufficio, senza il testo. Si tratta di un fatto molto anomalo, su cui ho dato disposizione all'Avvocatura di fare le opportune verifiche per valutare le eventuali conseguenze sia disciplinari che di altro genere». La lettera andava protocollata - sostiene Betti - in base «al quarto comma dell'articolo 16 del Manuale di gestione dei documenti del Comune di Viareggio. Per cui "i documenti interni sono registrati al protocollo generale se hanno rilevanza amministrativa a carattere giuridico-probatorio, redatti dal personale nell'esercizio delle proprie funzioni ed al fine di documentare fatti inerenti l'attività svolta e la regolarità dell'azione amministrativa o qualsiasi o qualsiasi altro documento dal quale possono nascere diritti, doveri o legittime aspettative di terzi». La normativa nazionale, però esclude gli atti preparatori interni dall’obbligo di protocollo. Ed è gerarchicamente superiore al Manuale interno del Comune.

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