Sicurezza
Con un assegno rubato comprano una macchina su internet
La vittima è una piccola azienda di Seravezza che aveva messo in vendita un escavatore su un sito di annunci: la truffa, preparata al telefono, è stata messa a segno da una vera e propria banda
SERAVEZZA. L’affare sul web è finito con una truffa. La vittima è un imprenditore versiliese, Alfredo Bresciani, titolare dell’omonima ditta edile di Seravezza. All’inizio di agosto aveva messo in vendita una macchina escavatrice sul sito di annunci Subito.it. Dopo pochi giorni aveva trovato l’acquirente, con lui aveva raggiunto un accordo sul prezzo e alla vigilia di Ferragosto glielo ha consegnato. Ma si è ritrovato con un assegno rubato in mano.
Il raggiro è stato messo a segno da una vera e propria banda. Un uomo, con accento emiliano, che si era qualificato con nome e cognome, ha condotto la trattativa, ha fissato l’appuntamento per la consegna della macchina e l’ha rinviato con una scusa dietro l’altra fino al 14 agosto. È stato a quel punto che sono entrati in gioco due complici, che fingendosi corrieri, si sono presentati nel tardo pomeriggio nella ditta versiliese, hanno caricato l’escavatore su un camioncino e se ne sono andati consegnando a Bresciani un assegno circolare di 10.500 euro. Quando, il lunedì successivo, l’imprenditore si è recato in banca ad incassare ha scoperto che l’assegno era nullo, in quanto risultava rubato anni fa durante una rapina alla Banca popolare di Novara. Sopra vi erano stati impresse la somma e il nome del ricevente, mentre tutti i dati forniti per la fattura - nome, cognome e codice fiscale dell’acquirente - erano falsi.
All’imprenditore versiliese non è rimasto che denunciare la truffa ai carabinieri.
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