Sicurezza
Assestamento di bilancio fatto in due giorni
Ore 14,45 del 26 novembre 2013: i revisori dei conti del Comune mettono a verbale di «non disporre di alcuna proposta da parte dell’amministrazione in ordine all’assestamento del bilancio di...
Ore 14,45 del 26 novembre 2013: i revisori dei conti del Comune mettono a verbale di «non disporre di alcuna proposta da parte dell’amministrazione in ordine all’assestamento del bilancio di previsione». Mancano quattro giorni al voto in consiglio comunale e la proposta arriva due giorni dopo, come si apprende dal verbale dei revisori datato 28 novembre. Il parere è favorevole, pur in presenza di rilievi significativi che i revisori mettono nero su bianco: primo fra tutti quello relativo ad un quadro delle società partecipate «che impone si pervenga da subito e senza ulteriori indugi a riorganizzare e ristrutturare le società ed organismi partecipati, laddove si rilevano effetti negativi per la gestione dell’Ente». Il verbale del 26 novembre, però, è quello nel quale i revisori dei conti aprono la lettera dell’allora ragioniere capo, Maurizio Nieri, indirizzata anche a presidente del consiglio, sindaco, assessore alle finanze, segretario comunale. La situazione descritta - si legge nel verbale - «avrebbe reso necessario l’applicazione dell’articolo 153 del Tuel da parte del dirigente». Che avrebbe, dunque, dovuto informare la Corte dei Conti. Ma, insomma, era una situazione da parere positivo o da Corte dei Conti? (d.f.)
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