Finanza
Nell’incuria le aiuole dell’Esperia
VIAREGGIO. L'erba alta nelle aiuole "adottate" dall'Esperia Viareggio è l'immagine più emblematica di come sia caduta in basso questa società che fino al giugno scorso era in Lega Pro, ed ora si è...
VIAREGGIO. L'erba alta nelle aiuole "adottate" dall'Esperia Viareggio è l'immagine più emblematica di come sia caduta in basso questa società che fino al giugno scorso era in Lega Pro, ed ora si è ritrovata in Terza categoria. La nuova proprietà con in testa il presidente, Domenico Filippelli, infatti nell'acquistare la società con il titolo sportivo, si è accollato, sia debiti che crediti, e nello stesso tempo anche l'incarico di provvedere al taglio dell'erba e alla manutenzione, sia dell'aiuola di fronte lo stadio, che quella nella rotatoria dietro il supermercato Esselunga. Se prima provvedeva al taglio dell'erba, Raffaello Pieraccini, uno dei preziosi collaboratori dell'Esperia Viareggio dell'ex presidente, Stefano Dinelli, con il passaggio di proprietà, nessuno ha provveduto a prendersi cura delle aiuole e l'immagine che si ha è quella del totale abbandono, come del resto è avvenuto della società stessa. Basta andare allo stadio dei Pini e rendersi conto in che condizioni sia il manto erboso e poi in sede, dove non c'è nessuno.
In città c'è la curiosità di vedere se effettivamente dal punto di vista sportivo ci saranno due società: L'Esperia, che prenderà parte al campionato di Terza categoria, e la neonata società, Viareggio 2014, costituita dal Comune che partirà dall'Eccellenza. Entro venerdì 22 dovranno essere depositati alla Figc a Roma 100mila euro, quale penale per l'iscrizione ufficiale al campionato di Eccellenza, tramite il Comitato Toscano della Figc.
Roy Lepore
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