Gioco
Il maltempo fa il vuoto in spiaggia, ma i turisti affollano la Versilia
Gli operatori economici: c’è gente anche se la spesa si è ridotta e più famiglie si dividono a turno l’ombrellone
VIAREGGIO. C’era una volta quel maglione di cotone che scalpitava nell’armadio aspettando la fine di agosto. Indossarlo, nelle prime giornate sulle cabine a guardare il mare che si gonfiava, erano uno dei piaceri dell’estate. Decisamente spazzato via da quell’ultima stagione di tempo pazzo, che ha costretto a tenere a portata di mano anche nei giorni di piena estate ombrello, impermeabile, stivali, maglioncino. Ferragosto compreso. Che si è affacciato portando vento, pioggia e nuvole nere. Nel pomeriggio è andata meglio: e le spiagge di Viareggio e Versilia, fotografate vuote come simbolo di un pazza estate, dal punto di vista del meteo, si sono riempire. Con gli stabilimenti balneari che hanno scatenato la fantasia per trattenere i clienti tra bar e cabine. «Nel pomeriggio la spiaggia si è riempita», conferma Emiliano Favilla, balneare e presidente della commissione attività produttive del consiglio comunale di Viareggio. Che aggiunge: «Certo, come categoria siamo preoccupati. Siamo in difficoltà e non possiamo neppure pensare che il Comune di Viareggio possa “trattare” eventuali nostre richieste su tasse e tariffe...Eppure ne avremmo bisogno e basta un dato: le famiglie dividono lo stesso ombrellone, ormai sempre di più. E si alternano nella vacanza...».
E se al bagno “Venezia”, in Passeggiata a Lido, c’è chi ha fatto comunque sorridere i clienti anche di fronte al maltempo, presentando un Babbo Natale agostano, e al bagno Piero di Forte si è aperto il panettone d’estate, che è ormai un appuntamento gastronomico fisso, al bagno “Balena” - la notte della vigilia (per restare in tema...) si sono presentati in 1.600 per la festa a bordo piscina. «La spiaggia non ci porta guadagno - spiega Alessandro Santini, gestore del bar-ristorante - ma la formula delle feste è vincente. Soprattutto per la formula che abbiamo sperimentato di “scambio” con altri locali». Formula che attira un fascia di età compresa tra i 17 ed i 25 anni che alla vacanza non rinuncia.
Esattamente come un’altra tipolgia di turista che si incontra in città: «Gli alberghi a tre stelle - racconta Elena Bellotti, presidente degli albergatori viareggini - lavorano con i gruppi di anziani, quelli dei Cral, per esempio...». Un po’ di spiaggia, il “gelatino”, le carte, due salti al Trocadero, le tombolate in albergo: vacanza anni Cinquanta, insomma. «Gruppi a parte - continua Bellotti - si lavora male...Le prenotazioni di due giorni aumentano il ritmo e il cliente è comunque più esigente: chiede all’hotel di fargli da ufficio turistico...». E spende sempre meno in giro, come conferma Roberto Vannozzi, presidente del consorzio “Passeggiata 2000” e titolare del bar-gelateria Galliano, uno dei più antichi e prestigiosi: «Lo scontrino medio? Tre euro. Gente ce n’è stata e ce n’è: ma non spendono, i consumi sono limitati. Se dovessi pagare l’affitto, come tanti, avrei già chiuso».
Il maltempo ha “ammazzato” chi ha preso in gestione i bar degli stabilimenti balneari o comunque ha puntato su attività stagionali. E a settembre si aspetta il botto. «Sono mancati proprio i clienti stagionali», conferma Riccardo Cima, dall’osservatorio del bagno del Comune, Principe di Piemonte. E Piero Bertolani, per Confcommercio aggiunge: «Si sono sommati tre fattori, in questa estate disastrata: la crisi di Viareggio, quella economica generale e la “botta” del maltempo».
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