Sicurezza
Una scultura per festeggiare i sessanta anni dell’Avis
SERAVEZZA. L’Avis di Seravezza ha festeggiato i suoi 60 anni di età e per l’occasione è stata realizzata una statua in marmo bianco esposta provvisoriamente nell’area Medicea recentemente divenuta...
SERAVEZZA. L’Avis di Seravezza ha festeggiato i suoi 60 anni di età e per l’occasione è stata realizzata una statua in marmo bianco esposta provvisoriamente nell’area Medicea recentemente divenuta patrimonio dell’Unesco.
Si tratta di una scultura che ritrae il monte Altissimo e in basso due mani che si uniscono in un cuore dal quale sgorga una goccia di sangue. Per la creazione della statua è stata fondamentale la complicità dell’imprenditore del marmo Vando D’Angiolo, capo della Campolonghi Gruop.
Lunedì un corteo cittadino è partito dalle Gradole, accompagnato dalle note della Filarmonica Santa Cecilia di Farnocchia, per giungere alle Scuderie Granducali per l’inaugurazione dell’opera di Alfiero e Antonio Tosi.
«Ringraziamo tutta la popolazione che ha partecipato alla ricorrenza del 60° anniversario dalla fondazione – ha ricordato il consiglio direttivo dell’Avis comunale di Seravezza - e in particolar modo il dottor Vando D’Angiolo che con la sua generosità ha fatto modo che Alfiero e Antonio Tosi realizzassero l’opera in marmo bianco. La statua rappresenta tutti i donatori, vecchi e nuovi, che hanno partecipato e mantenuto in vita l’associazione».
Tziano Baldi Galleni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
