Il dolore
Mare pulito, incontro con la Regione
Firenze ha finanziato il progetto di ionizzazione. Da sperimentare con attenzione all’ambiente
VIAREGGIO. Incontro pre Ferragosto, ieri mattina nella stanza del sindaco di Viareggio, tra Regione (Ledo Gori, capo di gabinetto del presidente, Enrico Rossi) ed i sindaci della Versilia (tranne quello di Massarosa e Stazzema). L’obiettivo era fare il punto dello stato del programma anti inquinamento di mare e corsi d’acqua, alla luce della “botta” data dal divieto agostano di balneazione, fortunatamente revocato. Nessun comunicato ufficiale, e non è un bel segnale visto quanto ha pesato il divieto su una stagione turistica già disastrata che ha visto la questione escrementi in mare diventare un caso nazionale. Tanto da far scrivere ad un noto settimanale: « Il sindaco della città, Leonardo Betti, quando l’8 agosto l’allarme è cessato e il divieto è stato revocato, ha festeggiato con un bagno liberatorio. E ha dato la colpa al maltempo. Ma possibile che bastino un po’ di piogge, sia pur straordinarie, a trasformare il mare più famoso della Toscana in una palude di escrementi?».
Dalle indiscrezioni trapelate - ma residenti e turisti non hanno diritto ad un’informazione puntuale in materia? - si apprende che la Regione Toscana punta a firmare al più presto l’Accordo di programma per la tutela delle acque. Accordo che vede l’intesa tra la stessa Regione, la Provincia, i Comuni della Versilia, l’azienda idrica Gaia, l’Autorità idrica territoriale. Ledo Gori, per quanto riguarda Firenze, ha annunciato che a luglio sono stati stanziati i soldi per l’impianto di zonizzazione destinato a depurare le acque di Fossa dell’Abate e dei fossi Fiumetto e Motrone. Un progetto sperimentale, che sarà seguito dall’università di Pisa, e che prevede una spesa di 750mila euro per 2014, 750mila per il 2015, 300mila per 2016, almeno stando alle cifre indicate nella bozza di Accordo di programma. Finanziamento la cui erogazione è soggetta alle condizioni indicate nell’accordo: stipula da parte di ciascuno dei Comuni di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta, «di una polizza fidejussoria a diretta escussione sul secondo acconto del 2014, a garanzia dell'esito positivo della sperimentazione di abbattimento della carica batterica e dell'assenza di danni all'ambiente, che sarà accertato secondo le modalità di verifica dell'esito positivo della sperimentazione. In caso di esito negativo i Comuni restituiranno la quota relativa al secondo acconto alla Regione Toscana, la quale non corrisponderà le successive quote del 2015 e 2016. L'erogazione del finanziamento 2015 e 2016 è inoltre soggetta al completamento e messa in opera da parte dei Comuni delle azioni prioritarie (intervento sugli spandenti e completamento verifica delle reti bianche)».
L’incontro di ieri mattina è stata l’occasione per fare il punto anche sui lavori a carico dei Comuni e sui maxi interventi che spettano a Gaia, che dovrà essere anche l’ente attuatore di quanto previsto da un Accordo di programma da 43 milioni di euro.
La macchina si muove, dunque, con tempi elefantiaci. E viene da chiedersi: chi ha paura dell’acqua pulita in Versilia?
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