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La Turandot firmata Bertini non convince OperaClick

TORRE DEL LAGO. Addio alla “Turandot” firmata da Scaparro, prodotto “sicuro” dell’offerta pucciniana in riva al lago e largo ad Angelo Bertini, «artista locale, al debutto nella regia ed autore anche...

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TORRE DEL LAGO. Addio alla “Turandot” firmata da Scaparro, prodotto “sicuro” dell’offerta pucciniana in riva al lago e largo ad Angelo Bertini, «artista locale, al debutto nella regia ed autore anche di scene e costumi» come scrive la rivista specializzata “OperaClick”. Oltre che dentista di professione e cugino della moglie del sindaco Betti. La recensione è esperta ma impietosa: «I costumi - vi si legge - sono probabilmente l'elemento più riuscito di uno spettacolo gradevole dal punto divista visivo, specie in alcuni momenti, ma che paga la scarsa dimestichezza di Bertini con il teatro. La regia propriamente detta latita». E le “trovate” definite «più o meno riuscite» non sono neppure del tutto originali: «Visto che la prima apparizione di Turandot dentro una grande palla rotante ricorda un celebre allestimento maceratese di Hugo de Ana». E, per concludere - scrive ancora Fabrizio Moschini - «anche al di là dell'impaccio nel gestire gli interpreti, si ha però l’impressione dell’assenza di un preciso e unitario disegno registico da parte di chi ha firmato lo spettacolo».

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