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Versilia

nel palazzo della cultura di cardoso

La montagna e l’arte Stazzema riscopre Simi

La montagna e l’arte Stazzema riscopre Simi

STAZZEMA. A Stazzema una mostra d’arte degli allievi dei Simi ricostruisce il periodo artistico più fiorente della storia dell’Alta Versilia. Sarà l’ultimo week end di apertura dell’esposizione che...

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STAZZEMA. A Stazzema una mostra d’arte degli allievi dei Simi ricostruisce il periodo artistico più fiorente della storia dell’Alta Versilia. Sarà l’ultimo week end di apertura dell’esposizione che rievoca, con i quadri di grandi artisti come Leone Tommasi e Annigoni, il lato artistico stazzemese protrattosi tra gli anni ’20 e ’70. È in quel periodo che nelle estati dei borghi persi tra le Apuane sono state prodotte opere che oggi hanno un grande valore artistico.

È la prima mostra al Palazzo della cultura di Cardoso, e così l’amministrazione Verona ha deciso di ripartire da là, da quel periodo artisticamente così importante per Stazzema. Ma in realtà la mostra – aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20 e dalle 21 alle 22 fino a domenica – ha una doppia sede perché è stata dislocata anche alla casa del Berlingaio a Stazzema. Circa 150 opere tra le quali è possibile ammirare alcuni quadri di Leone Tommasi, Pietro Annigoni, Mario Parri, Demesquita (detto il Pittornino), Nerina e Renzo Simi, e tutti gli allievi che si sono formati al cenacolo artistico di Stazzema, dalla scuola del grande Filadelfo Simi. Sono esposte anche alcune opere dello stesso Simi. Ma anche artisti legati in particolare a Nerina Simi, come Antonio Ciccone, Freid Brownstein e altri. «È una sorta di ricostruzione storica del Cenacolo stazzemese – spiega Alfredo Barberi che con Ezio Marcucci e Maurizio Bertelloti ha curato l’esposizione - La scuola era strettamente legata allo stile di Simi, una pittura tardo ottocentesca, vicina ai Macchiaioli toscani e ai francesi». L’estate la scuola dei Simi da Firenze si trasferiva a Stazzema, che diventava un vero e proprio centro di artisti. È possibile vedere paesaggi montani, come il Procinto, o scende di vita quotidiana all’albergo Procinto nel centro del borgo di Stazzema paese».

Tiziano Baldi Galleni

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