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Controlli a Ferragosto: multe a chi compra merce contraffatta

Controlli a Ferragosto: multe a chi compra merce contraffatta

L’iniziativa è dell’assessorato al commercio del Comune di Camaiore. E sul tema è in arrivo una task force disposta dalla prefettura d’intesa con le amministrazioni locali

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CAMAIORE. La lotta alla contraffazione passa anche dai compratori. L’assessorato al commercio e alle Attività produttive del Comune di Camaiore ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sul tema della contraffazione e dell'abusivismo commerciale. L’immagine di una borsetta, che può essere affissa alle vetrine, ricorda la sanzione amministrativa di 7.000 euro comminabile a chi acquista merce falsa. La frase “Chi acquista merce contraffatta rischia una multa fino a 7.000 euro. Scegli solo prodotti originali. Non contribuire allo sfruttamento del lavoro” è riportata in italiano, in inglese e in russo. Sono perseguibili anche coloro che aiutano la vendita dando, anche a titolo gratuito, spazi per nascondere la merce.

È il primo passo verso la risoluzione di un problema delicato che deve essere affrontato collegialmente dagli organi coinvolti: i Comuni hanno l’obbligo di sensibilizzare residenti e turisti ai rischi connessi alla contraffazione e di chiedere il rispetto della legalità in collaborazione con Prefetto e Forze dell’Ordine. Proprio ieri, mercoledì 13 agosto 2014, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale ha partecipato l'assessore Carrai. All'ordine del giorno le direttive del ministro Alfano sulla prevenzione e sul contrasto all’abusivismo commerciale ed alla contraffazione.

«I venditori – spiega Carrai – sono solo la punta dell’iceberg di un sistema economico che va a danneggiare il Made in Italy e i commercianti che proseguono la propria attività nel solco della legalità. Le campagne di sensibilizzazione sono un deterrente all’acquisto, fonte di sostentamento di una piramide disumana. Chi pensa di poter risolvere la problematica solo ed esclusivamente con i sequestri, non comprende l’importanza di una battaglia culturale che ci permetta di essiccare alla radice il sistema. La campagna va in questa direzione: non comprare merce contraffatta è il modo migliore per contrastare il fenomeno. Un segnale va dato ed anche in questi giorni le forze del ordine intensificheranno i controlli».

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