Il Tirreno

Versilia

«Turisti, non così pochi» Lo dice la tassa di soggiorno

di Matteo Tuccini

Sorpresa dai primi dati del 2014: i versamenti degli hotel crescono del 26% Il Comune: meno evasione e c’è chi i clienti li ha. Perplessi gli operatori

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VIAREGGIO. «Il nostro turismo non va così male, gli incassi della tassa di soggiorno sono aumentati del 20%». Il sindaco Leonardo Betti lo rivela a margine del tuffo celebrativo per le acque pulite in Passeggiata. E scoppia una bagarre tra gli addetti ai lavori: impossibile, qua è un pianto greco. Ma l’amministrazione comunale - di fronte allo scetticismo degli operatori - tira fuori le prime cifre disponibili. Che sono sorprendenti: in generale, il maggior incasso rispetto allo stesso periodo del 2013 è di oltre il 12%. Con picchi del 26% tra gli hotel, che poi sono la categoria maggiormente coinvolta dai versamenti dell’imposta. Che - lo ricordiamo - è un importo aggiuntivo chiesto ai turisti sui pernottamenti nelle strutture ricettive, girato poi dalle stesse attività al Comune.

I dati del Comune. Chiariamo subito che, quando si parla di prime cifre disponibili, ci si riferisce all’ultimo versamento (che è bimestrale), cioè quello con scadenza 15 giugno. Il prossimo, previsto entro Ferragosto, potrà essere conteggiato solo dopo quella data. Di conseguenza, il Comune ha elaborato i dati fino alla fine di maggio di quest’anno. L’incasso totale è di 71mila euro, che significa il 12% complessivo in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (circa 63mila euro di incasso). La statistica, dunque, non tiene conto dei mesi estivi. Le cui previsioni, peraltro, sono abbastanza fosche (vedi box).

Evasione ridotta. A questo punto è lecito chiedersi le ragioni di un simile incremento. Un punto nodale è sicuramente una riduzione dell’evasione, che è stato oggetto anche di un capitolo della relazione del ministero delle Finanze. «Probabilmente - afferma l’assessore al turismo Andrea Strambi - una parte del fenomeno si può spiegare così. Ma solo una parte. La percentuale di imposta non assolta nel 2013 è stata di circa 120mila euro, una fetta non enorme rispetto ai quasi 600mila incassati. L’incremento di quest’anno è stato troppo elevato, per poter pensare che improvvisamente la ruota sia girata a favore dell’onestà». E allora com’è possibile che gli hotel aumentino i versamenti del 26%? «Io credo - spiega l’assessore - che si debba leggere questa statistica in maniera positiva. Ci sono state delle manifestazioni, penso al Carnevale, che quest’anno sono andate bene. E c’è chi ha lavorato molto, a dispetto della crisi. Qualche giorno fa un albergatore di cui mai rivelerò il nome si è arrabbiato con noi: vi ho dato un sacco di tassa di soggiorno. La mia reazione è stata: allora i clienti ce li hai».

Le critiche degli albergatori. Questa lettura, però, non è condivisa dagli addetti ai lavori. Che esprimono perplessità «per dati di cui non siamo a conoscenza, e che ci lasciano un po’ sconcertati». Così Elisabetta Bellotti, presidentessa degli albergatori viareggini: «Prendo atto - dice - delle dichiarazioni del sindaco e dell’amministrazione sugli incrementi del 20% per quanto riguarda gli incassi della tassa di soggiorno, per quanto fatico a capire come sia possibile. Non ho a disposizione le stesse cifre; peraltro ho richiesto all’amministrazione di comunicarle anche a noi, in modo da renderci pienamente conto dell’andamento della tassa». Detto questo, Bellotti ribadisce il proprio scetticismo «non solo sul fatto che gli introiti aumentino, ma sul fatto che aumentino così tanto. Stando a queste cifre, in città avremmo avuto un’impennata nelle presenze che non mi risulta, neppure nella prima parte dell’anno. Staremo a vedere quale sarà il bilancio finale: io non credo che sarà questo». Per quanto riguarda l’argomento evasione, la presidentessa degli hotel della città spiega «che il fenomeno c’è, ma è in gran parte esterno all’associazione. I miei associati, a quanto ne so, rispettano la legge. Tuttavia, non credo che gli evasori totali abbiano deciso di mettersi in riga così all’improvviso». Infine, la richiesta al Comune di «vincolare i soldi provenienti alla tassa di soggiorno a progetti per il turismo». Vincolo che l’assessore Strambi assicura prossimo: «Già oggi spendiamo questi introiti per il decoro della città e per tutto ciò che è legato al turismo, comprese le manifestazioni come Carnevale e Pucciniano. C’è solo da rendere questo vincolo ufficiale nel bilancio di previsione».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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