Il dolore
Giudice di pace: va restituita l’Iva sulla Tia dal 2008 al 2012
VIAREGGIO. Il Comune di Viareggio deve rifondare l’Iva sulla Tia dal 2008 al 2012 a cinque famiglie che hanno vinto il ricorso davanti al giudice di pace, avvocato Massimo Mereu. L’importo è pari a...
VIAREGGIO. Il Comune di Viareggio deve rifondare l’Iva sulla Tia dal 2008 al 2012 a cinque famiglie che hanno vinto il ricorso davanti al giudice di pace, avvocato Massimo Mereu. L’importo è pari a 145,68 euro e la sentenza del 25 giugno scorso parla chiaro: «L’importo non è dovuto». Ed è «consolidato» che «la Tia non può essere oggetto di applicazione dell’Iva, avendo natura tributaria». Come stabilito da più sentenze: sia della Corte Costituzionale, sia della Cassazione «che hanno stabilito - scrive il giudice di pace - che la Tia è un vero e proprio tributo e non una vera tariffa, e quindi non è assoggettabile all’Iva».
Nel sentenziare, Massimo Mereu, fissa nero su bianco che chiamato a restituire la somma è il Comune di Viareggio. E non la Viareggio Patrimonio che «non potrebbe mai essere in nessun caso legittimata passiva alla restituzione di una somma che ha incassato invece il rappresentato».
Le spese della causa «vanno poste a carico del Comune», si legge nel provvedimento.
Non è la prima sentenza con la quale si stabilisce che l’Iva sulla Tia non è dovuta. Ma il concetto ribadito nell’accogliere il ricorso di cinque famiglia riapre lo scontro con il Comune che, invece, ha sempre ritenuto di non dover restituire un bel niente. (d.f.)
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