Gioco
Un tuffo collettivo per aiutare i bimbi malati di leucemia
Sabato pomeriggio tutti i bagnanti degli stabilimenti di Lido dovranno indossare una parrucca colorata e buttarsi in acqua
CAMAIORE. Sabato un pacifico esercito di parrucche colorerà di solidarietà il mare di Lido. Grandi e piccini si esibiranno in un tuffo collettivo per aiutare la ricerca medica. L'iniziativa è stata ideata dall’associazione onlus “Nicco Fans Club”, creata pochi mesi fa a Poggio a Caiano in provincia di Prato da Federico e Silvia Matteucci, genitori del piccolo Niccolò, 9 anni, che da qualche tempo lotta contro la leucemia. Grazie all’appoggio di balneari e albergatori di Lido e di alcuni sponsor come Incaba e Versilcarta, il tuffo collettivo coinvolgerà 80 stabilimenti.
Dalle 15 alle 17 i bagni organizzeranno giochi sulla spiaggia per bambini e ragazzi, poi alle 17,30 il passaggio di un aereo segnalerà il momento in cui tuffarsi in acqua. A seguire merenda per tutti, a base di frutta, gelati e il classico pane e nutella. Il ricavato della vendita della parrucche verrà interamente devoluto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per la creazione dell’unità operativa “Progetto Adolescenti” che si occuperà (per la prima volta in Italia) di bambini e ragazzi affetti da malattie oncoematologiche, anche dal punto di vista psicologico e relazionale.
L'associazione “Nicco Fans Club” opera in tutta la Toscana, usufruendo anche dell'appoggio di vari vip, tra cui Leonardo Pieraccioni e sua moglie Laura Torrisi. «Ringraziamo soprattutto i balneari di Lido che a tempo di record si sono impegnati affinché tutto questo fosse possibile - dice Federico Matteucci, papà di Nicco - l’associazione è nata nel febbraio di quest'anno, ma in pochi mesi abbiamo già raccolto molte donazioni per sostenere il progetto. Anche Lido, da sabato, potrà dire di aver messo il suo piccolo mattone per la creazione dell'unità». «Spesso i bambini come Niccolò vengono emarginati - aggiunge Silvia, la mamma- iniziative come queste sono importanti per abbattere queste differenze e far capire che sono bimbi come tutti gli altri».
Luca Petrucci, presidente dell'associazione balneari di Lido, non nasconde un po' di meraviglia per il seguito ottenuto dall'iniziativa: «Ci aspettavamo una forte adesione, ma sinceramente non così. Gli sponsor ci hanno fornito molto materiale tra cui 2.000 parrucche colorate che i bagni daranno ai presenti in cambio di un piccolo contributo per la ricerca. Tutte le associazioni si sono prestate con massimo impegno e a titolo gratuito affinché l'iniziativa riuscisse».
È intervenuto anche l’assessore Carlo Alberto Carrai, in rappresentanza del Comune: «La spiaggia è sinonimo di divertimento per i bambini durante l'estate. È suggestivo il fatto che da un luogo di svago arrivi un messaggio di sensibilizzazione. Siamo sicuri del successo dell'iniziativa e, da balneare, mi piacerebbe che diventasse un impegno fisso dell'estate lidese».
Alessandro Bracci
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