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Il Marco Polo piange la sua mascotte Asso

Il Marco Polo piange la sua mascotte Asso

Viareggio: frequentatore amatissimo del Red Bar dove faceva i turni per rimediare qualche golosità

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VIAREGGIO. Il Marco Polo piange la sua mascotte Asso. Il cagnolone era un simbolo del quartiere. I padroni erano i proprietari dello Skilab, ma il vero padrone della zona era lui. Faceva il giro dei negozi ma la sosta finale era al Red Bar, dove veniva accolto con simpatia alle ore del cappuccino, del caffè, dagli acquirenti delle paste per poi finire la mattinata con gli aperitivisti. Nell'altra vita doveva essere un tedesco perché lui sbavava sui wurstel. Era difficile che non rincasasse dopo la visita al retro del bar dove inghiottiva letteralmente i bocconcini del salamino tedesco per poi passare nel bar dove raccattava la sua golosità da tutti. Poi rientrava al suo negozio dove accucciato al sole, attendeva la chiusura. «La notizia ci ha veramente addolorati, perché è come aver perso un amico del bar. La sua foto è esposta in bella mostra nella vetrina del bar, cosi non lo dimenticheremo. Ciao Asso».

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