Il Tirreno

Versilia

Del Pistoia ricorre al Tar contro la Prefettura

di Donatella Francesconi
Del Pistoia ricorre al Tar contro la Prefettura

L’avvocato Carloni: abbiamo saputo 40 giorni fa del ritiro del certificato antimafia ma ci è stata negata la visione degli atti perché sono stati definiti «inaccessibili»

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. L’informazione antimafia interdittiva a carico della “Manutenzioni Toscana Srl” «sarà impugnata al Tar della Toscana». Ad annunciarlo è Riccardo Carloni, l’avvocato che ha ricevuto mandato in tal senso da Paolo Del Pistoia, all’epoca del provvedimento titolare dell’impresa in questione. Che - continua l’avvocato - «aveva avuto circa 40 giorni fa solo casuale ed indiretta notizia, a seguito della revoca di un contratto d’appalto». Contratto, ha spiegato al “Tirreno” lo stesso Del Pistoia, «di subappalto con un ’impresa che lavorava per Snam». Quaranta giorni fa, dunque - così confermano le parole dell’avvocato Carloni, l’azienda scopre di avere un problema. Pur non avendo il quadro definito di quale possa essere. Dato che, continua la nota del legale, «la società “Manutenzioni Toscana Srl” non ha ad oggi ricevuto alcuna diretta comunicazione del provvedimento». Eppure, proprio 40 giorni fa (calcolatrice alla mano) Mario Del Pistoia, figlio di Paolo e amministratore delegato di Mover (l’azienda dei parcheggi nella quale la famiglia Del Pistoia è in società con il Comune di Viareggio), subentra al padre in qualità di amministratore unico in tutte le imprese di famiglia. Come ricorda lo stesso avvocato Carloni, scrivendo: «In luglio, Paolo Del Pistoia ha lasciato ogni attività al figlio Mario, già da anni imprenditore». Così che, dato il cambio societario, «la “Manutenzioni Toscana Srl” ha richiesto, quindi, alla Prefettura di Lucca l’aggiornamento della Informativa antimafia».

Un ultimo mese convulso, insomma. Anche considerando quanto scrive ancora il difensore: «Del provvedimento emesso dalla Prefettura di Lucca, la “Manutenzioni Toscana Srl” ha chiesto copia un mese fa, mediante l’accesso agli atti alla Prefettura di Lucca». Richiesta formulata, dunque, nell’imminenza del cambio societario.

Accesso ed atti - informa il legale - «sono stati negati in quanto “documenti inaccessibili”». Ed allora - continua l’avvocato Carloni - «come è possibile che una notizia così riservata sia comparsa sui giornali?». Una domanda - assicura il legale - «che verrà posta all’Autorità giudiziaria».

In realtà, la risposta non è un mistero e sta nei fatti: Paolo Del Pistoia ha confermato al “Tirreno” una voce raccolta dal cronista in quanto circolante in città. Tanto che lo stesso cliente dell’avvocato Carloni non si è mostrato certo reticente nel rispondere a chi lo interpellava telefonicamente. Alla domanda sul cambio societario avvenuto ai primi di luglio e sull’appalto perso, Paolo Del Pistoia ha ammesso al cronista l’esistenza del provvedimento prefettizio a suo carico. Spiegando anche quello che il suo legale oggi mette nero su bianco: «Dai professionisti che assistono la società “Manutenzioni Toscana Srl” è stato ipotizzato (poiché in mancanza del documento è stato possibile solo formulare ipotesi) che il provvedimento della Prefettura di Lucca possa avere avuto fondamento nel processo a carico di Paolo Del Pistoia, pendente davanti al Tribunale de L’Aquila (in fase di udienza preliminare)».

Contro il provvedimento prefettizio - conclude il legale - «verrà addotta anche la incostituzionalità della normativa in materia, nonché la valutazione dell’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, circa il diritto al giusto processo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web