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Versilia

Un boa tra i bambini in piazza del Duomo

Un boa tra i bambini in piazza del Duomo

Polemica per lo spettacolo degli artisti di strada. Lombardi: incredibile, non dovrà più ripetersi

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PIETRASANTA. E alla fine, in piazza Duomo, arrivò anche un boa. Addomesticato «docile, assolutamente non pericoloso» come sostenuto da chi era chiamato a mostrarlo al pubblico, ma pur sempre di un serpentone stiamo parlando. Il tutto a margine dei tanti spettacolini improvvisati da parte degli artisti di strada che vivacizzano, in queste sere di estate, il centro cittadino.

«Dico no a questo genere di esibizioni. Ma stiamo scherzando, addirittura i serpenti in piazza fra bambini, visitatori e turisti? Invito i cittadini a segnalarci queste situazioni perché è nostro dovere intervenire, prevenire e, nel caso, denunciare. Come ho già detto in un'altra occasione, siamo una comunità accogliente, ma c’è un limite ad ogni cosa» commenta il sindaco Domenico Lombardi.

La verità e che il regolamento di riferimento qualche lacuna la propone e se il Comune non ci mette mano poi è inutile alzare troppo la voce. Non sugli animali, sia chiaro: in questo caso è fatto esplicito divieto ad ogni possibile utilizzo. Figuriamoci ad un serpente che dopo l'esibizione è stato riposto in una scatola. Opinabile è invece, ad esempio, la norma relativa a musica e rumori in genere; va contestualizzato il fastidio nella sede in cui viene a realizzarsi. Cosa vuol dire? Non si sa. Un fatto è sicuro: domenica scorsa ad un gruppo di bravissimi percussionisti in costume, che si stavano esibendo in piazza Duomo, è stato dato uno stop perché il rullare dei tamburi creava disagi ed imbarazzi ad un matrimonio che nello stesso momento si stava celebrando in Duomo. E se è vero che 2 artisti di strada spagnoli rischiano la denuncia per aver attaccato delle funi agli alberi che fanno da cornice alla mostra di piazza è ancor più vero che chiunque, senza alcun avvertimento e regolamento alla mano, può esibirsi nel centro città. Per un programma variegato, spesso divertente in particolare per i bambini, anche se talvolta fuori luogo, vedi appunto fuochi, serpenti e funi. Senza dimenticare che gli stessi artisti cominciano a contendersi i preziosi metri quadrati di piazza dove è complicato fissare una graduatoria su chi ha diritto ad utilizzarla. Nel frattempo, proprio per dare luogo alle performance, i maxi passeggini dell'artista Nari Ward vengono continuamente spostati, ammucchiati, allontanati dalla sede originaria. Ma questa e' la minore delle problematiche: in fondo erano stati gli stessi organizzatori ad auspicare una mostra che interagisse con la città. Sono stati presi in parola, senza dubbio.

Luca Basile

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