Il Tirreno

Versilia

Regolamento urbanistico: stop ai maxi interventi

di Donatella Francesconi

L’amministrazione cancella il nuovo centro a Torre del Lago, l’area sportiva ai Comparini, i negozi all’ex Salov. E punta tutto a ridurre il consumo del suolo

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VIAREGGIO. Valorizzazione dei beni comuni, nel senso degli edifici e delle aree pubbliche, e ridurre il consumo di suolo: sono due degli obiettivi principali del Regolamento urbanistico cui ha messo mano l’amministrazione del sindaco Leonardo Betti. Il documento, disponibile sul sito del Comune, è oggetto - fino al 6 ottobre - della Valutazione ambientale strategica, procedura che consentirà la partecipazione dei cittadini e degli stakeholders (i soggetti portatori di interesse) al processo di consultazione che ne seguirà. Procedura che era mancata nel caso del Regolamento urbanistico adottato dall’amministrazione di Luca Lunardini (provvedimento poi revocato dal consiglio comunale che lo aveva approvato). Mancanza che era stata oggetto delle osservazioni della Regione.

Sia Firenze che Lucca (Provincia) avevano detto la loro, come previsto dalla norma, avanzando più di uno stop agli interventi previsti dal Regolamento precedente. Stop oggi accolto. «Quello che proponiamo a questo primo passaggio pubblico - spiega l’architetto Franco Allegretti, dirigente dell’urbanistica - è un provvedimento molto “dimagrito” rispetto alla proposta della Giunta Lunardini, che parte dall’accogliere le osservazioni che ci sono state fatte da Regione e Provincia».

Scorrendo il testo si apprende che la Regione ha ritenuto «in contrasto con gli strumenti urbanistici regionali» la previsione di una struttura turistica su viale Einaudi (che oggi è una realtà...), la previsione di un nuovo comparto nella zona tra via dei Comparini e la via Aurelia, la previsione del nuovo centro a Torre del Lago. Nuovo centro che l’amministrazione di centrodestra aveva ereditato dal Regolamento messo a punto dall’amministrazione Marcucci (assessore all’urbanistica era Fabrizio Manfredi) con la collaborazione dell’architetto Mazza. L’intervento prevedeva appartamenti, una nuova chiesa, una piscina, aree commerciali.

Ancora la Regione aveva richiesto una verifica degli impatti (ambientali, territoriali, socio-economici, turistici e paesaggistici) in relazione alle destinazioni d’uso previste ed in particolare: le destinazioni commerciali relative alla zona ex-Salov e le destinazioni riguardanti la zona del centro sportivo previsto in località Comparini. Quello che avrebbe dovuto accogliere anche il nuovo super stadio di calcio.

Ancora da Firenze, inoltre, l’indicazione di una necessaria verifica di impatto sulle infrastrutture (interventi di viabilità previsti all’interno dell’area Fervet – via delle Darsene) e sul paesaggio (interventi previsti a seguito della demolizione dell’attuale mercato ittico).

Secondo la Provincia, invece - spiega ancora il testo del nuovo Regolamento urbanistico - Viareggio ha già sforato il “dimensionamento”, ovvero il numero di nuovo mattone che può vedere la luce, secondo le linee fissate dal Piano strutturale. Inoltre - viene sottolineato - tra i primi atti da compiere lungo la strada dall’approvazione del nuovo strumento urbanistico, c’è la «verifica della propria coerenza rispetto alla normativa provinciale, regionale, nazionale, comunitaria ed alle previsioni degli altri strumenti territoriali». Come da indicazione messa nero su bianco dalla Provincia.

E, non da ultimo, considerare anche i costi: «Si potrebbe parlare di un Regolamento urbanistico “ai tempi del colera”», commenta l’architetto Allegretti, «considerando la crisi che viviamo».

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