Gioco
Guardia costiera al giro di boa dell’estate: oltre 500 i controlli effettuati
La Capitaneria di Porto di Viareggio stila un primo bilancio dell’attività svolta: passati al setaccio 393 stabilimenti, 12 le persone salvate in mare
VIAREGGIO. Siamo ormai al giro di boa dell'estate 2014 e gli uomini e le donne della Capitaneria di Porto di Viareggio - sotto la guida del Comandante Marco Alberto Iacono - continuano incessantemente l'attività di vigilanza e controllo per garantire la sicurezza e la tranquillità dei viareggini e dei turisti in vacanza in Versilia.
A metà dell'operazione Mare Sicuro 2014 svolta in tutta Italia e coordinata in Toscana dal Direttore Marittimo, Contrammiraglio Arturo Faraone, sono più di 500 i controlli (a terra e a mare e vanno dalle verifiche alle unità da diporto, alle barche da pesca e quelle da traffico) effettuati lungo le coste viareggine e versiliesi dagli uomini in divisa bianca.
Ed i marinai della Guardia Costiera hanno anche verificato che gli stabilimenti balneari, da Viareggio sino a Forte dei Marmi, rispondessero alle norme dettate dall'ordinanza di sicurezza balneare, rispettando tutte le norme in materia demaniale marittima.
Dall'inizio dell'operazione (23 giugno) fino ad oggi, si registra un solo decesso per malore e nessun annegamento.
Importanti e significativi i risultati conseguiti.
"10 interventi di soccorso svolti dalle unità navali
"12 persone soccorse
"5 unità navali assistite
"198 controlli a unità navali
"363 controlli a stabilimenti balneari
"54 controlli in materia di pesca
"206 i bollini blu rilasciati
"12 illeciti amministrativi (3 su diporto mancanza di documenti, 2 pesca nasse e reti in zona balneare, 1 pesca tonno rosso, 1 pesca in zona vietata da ordinanza pontile Forte dei Marmi)
"4 notizie di reato a stabilimenti balneari (occupazione abusiva/innovazioni non autorizzate)
Importante novità dell'estate è stata l'"arrivo" in Versilia del Flyboard, il cui esercizio è stato disciplinato con Ordinanza dalla Capitaneria di porto di Viareggio (n. 130/2014) che ne ha disciplinato l'uso per la sicurezza di utilizzatori e bagnanti.
Nell'operazione sono coinvolti una trentina di militari dipendenti, con la partecipazione del personale dell'ufficio locale Marittimo di Forte dei Marmi, riconoscibili dalla particolare divisa Guardia Costiera.
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