Finanza
Entro un anno il processo a Gerhard Sommer
Per la corte federale tedesca non poteva non sapere cosa accadde a Sant’Anna di Stazzema
SANT’ANNA DI STAZZEMA. Sarà forse alla Corte di Amburgo che finalmente, a settant’anni dall’Eccidio di Sant’Anna, si aprirà un processo anche in Germania contro i crimini del 12 agosto del ‘44. Perché secondo i giudici della Corte di Karlsruhe, che hanno annullato l’archiviazione delle indagini, «Gerhard Sommer, essendo capo di una delle compagnie, doveva sapere cosa stava succedendo a Sant’Anna». Lo ha spiegato Gabriele Heinecke, l’avvocatessa del superstite della strage Enrico Pieri, durante il convegno che si è svolto domenica al Museo della Resistenza. La speranza per lei è che «il processo prenda il via già dal prossimo anno».
Tutti gli atti della tragica vicenda di Sant’Anna di Stazzema sono stati portati al tribunale di Amburgo. La città dove è residente l’ultima ex SS in vita coinvolta nelle indagini, Gerhard Sommer. Era lui il comandante della settima compagnia del II battaglione del 35° reggimento Grenadieren, facente parte della 16. SS - Panzergrenadier - Division “Reichsführer-SS”.
«La corte di Karlsruhe ha stabilito che il processo riguardante tutti gli episodi successi a Sant’Anna si svolgerà alla corte di Amburgo – ha spiegato Heinecke - Non si tratta di un cambiamento di idee rispetto alla decisione che aveva preso la procura di Stoccarda, ma trattandosi di un organismo distinto e non dipendente dalla magistratura di Stoccarda è stata data un’interpretazione diversa». La prima archiviazione era stata giustificata con il fatto che non era possibile individuare un responsabile per ogni singolo omicidio commesso a Sant’Anna per la mancanza di prove dettagliate. Per i giudici di Karlsruhe, però, si può comunque andare a processo. Un principio che probabilmente sarebbe valso anche per le altre 10 SS giudicate già colpevoli nel processo del tribunale di La Spezia, conclusosi con la prima sentenza nel 2005. Tuttavia non si andrà automaticamente a sentenza. «Il magistrato di Amburgo deve aprire un processo – ha detto Heinecke – e speriamo che verrà fatto già ad anno nuovo».
Al convegno organizzato dall’Associazione Organo della Pace di Sant’Anna è intervenuto anche il procuratore della Procura di Roma Marco De Paolis, che all’epoca del processo era procuratore generale del tribunale militare di La Spezia. «Si riapre una caso in Germania, che da noi si era già chiuso nel 2008 ma credo che sia molto significativo che avvenga anche in quel Paese – ha detto De Paolis - Siamo a nove anni della sentenza italiana e quindi al limite. Abbiamo richiesto l’esecuzione della pena già sei anni fa, all’epoca erano in vita 9 dei 10 condannati, invece oggi ne è rimasto solo uno e diventa difficile che possa scontare una pena».
In vita sono rimaste 4 ex SS considerate responsabili della strage di Sant’Anna, ma solo Sommer può comparire come imputato. «Ci sono altri due rimasti in vita ma dichiarati invalidi di apparire in tribunale –ha ricordato la Heinecke – mentre un altro, essendo un testimone della procura di Stoccarda, non può comparire, avendo un altro ruolo giuridico».
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