Sicurezza
Sant’Anna, la strage raccontata dai giovani: voci e immagini
In occasione del settantesimo anniversario della strage nazifascista del 12 agosto 1944 nasce il blog “oraioso”: interviste, testimonianze, immagini per promuovere la cultura della pace
SANT'ANNA DI STAZZEMA. Perpetrare la memoria, educare ai valori della libertà e della democrazia, far conoscere Sant’Anna perché quanto accaduto in questo piccolo centro nel cuore delle Apuane in Alta Versilia non abbia mai più a ripetersi. È con questo spirito che da anni Sant’Anna, il Museo e il Parco della Pace accolgono da anni giovani di tutte le nazionalità. E in occasione del settantesimo anniversario della strage nazifascista del 12 agosto 1944, nella quale morirono 560 civili, ai giovani si è voluto in particolar modo guardare grazie al concorso nazionale “Sant’Anna di Stazzema: il passato, il presente, il futuro” realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, il Comune di Stazzema, il Parco Nazionale della Pace, l’Unione dei Comuni della Versilia, Anpi e Insmli.
Da alcuni giorni i ragazzi vincitori del concorso sono a Sant’Anna: hanno raccolto testimonianze, realizzato interviste, fatto foto e video. Un eccezionale lavoro di ricostruzione e analisi visibile sul blog “oraioso” dove si possono ascoltare le voci dei superstiti e anche quella di una giornalista tedesca Andrea Bachstein, in q uesti giorni a Sant’Anna inviata dal suo giornale il Sueddeutsche Zeitung.
VIDEO 1 / Parlano i superstiti
VIDEO 2 / Intervista a un giornalista tedesca
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