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Il Comune: servono nuovi punti prelievo per le analisi in mare

Il Comune: servono nuovi punti prelievo per le analisi in mare

Contro futuri maxi divieti di balneazione si chiede ad Arpat di ridurre la distanza tra le aree dove viene controllata l’acqua

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VIAREGGIO. Modificare i punti di campionamento previsti da Arpat per le analisi sulla qualità delle acque allo scopo di definire, con più precisione, in caso di inquinamento, i tratti di costa effettivamente interessati ad eventuali ordinanze di divieto di balneazione. È quanto ha chiesto il Comune di Viareggio, con una lettera ufficiale, all’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini, al settore protezione e valorizzazione fascia costiera ed ambiente marino della Regione ed all’Arpat.

L’iniziativa è stata intrapresa dall’assessore all'ambiente Giovanni Giannerini, che ha chiesto «un attento esame della suddivisione costiera in aree omogenee al fine di permettere una maggiore graduazione delle conseguenze dell'inquinamento interno sulla balneazione».

«L’eccezionale fenomeno d'inquinamento - si legge nella lettera - verificatosi in data 4 agosto scorso, riscontrato in occasione del campionamento effettuato da Arpat per la verifica delle acque di balneazione nei punti di campionamento denominati “Fosso Abate Sud” e “Marco Polo” ed il conseguente divieto di balneazione esteso ad un tratto di costa di circa 2,65 chilometri ha messo in evidenza, oltre ad una nota criticità ambientale complessa, anche una suddivisione delle aree omogenee non rispondente alle sempre più frequenti condizioni meteo climatiche particolarmente avverse come quella occorsa, che, peraltro, fortunatamente non ha memoria nei nostri ricordi. In particolare l'estensione della zona afferente al punto di campionamento "Marco Polo" è sproporzionata rispetto alle altre, ed ha reso necessario interdire la balneazione a gran parte delle spiagge antistanti la Passeggiata. La sua estensione era motivata dal fatto che da moltissimi anni il punto di prelievo suddetto non ha mai dato luogo a risultati positivi».

«Si tratta di un atto certamente non risolutivo dei problemi - commenta il sindaco Leonardo Betti - ma che, ove dovessero perdurare per questa stagione condizioni meteo avverse, almeno ridurrebbe l'impatto di un ulteriore divieto temporaneo: ci auguriamo pertanto che tale rimodulazione avvenga in tempi brevissimi ed in tal senso ho già interloquito con l’assessore Regionale. Quanto alla soluzione del problema a monte, l'Assessore Giannerini è impegnato per far sì che l'Accordo di Programma per la tutela delle foci fluviali e delle acque della riviera apuo-versiliese, che prevede numerosi interventi per oltre 40 milioni di euro, vada al più presto in porto».

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