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Bilancio sotto la lente della Procura

VIAREGGIO. «Il conto giudiziale deve dare conto delle somme gestite realmente in termini di cassa»: e così non è stato e non è per la Viareggio Patrimonio e la Mover. Lo scrive il ministero dell’econo...

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VIAREGGIO. «Il conto giudiziale deve dare conto delle somme gestite realmente in termini di cassa»: e così non è stato e non è per la Viareggio Patrimonio e la Mover. Lo scrive il ministero dell’economia, lo ribadiscono i revisori dei conti del Comune, lo dice senza mezzi termini il ragioniere capo del Comune davanti ai consiglieri comunali riuniti nella commissione bilancio. Le parole degli esponenti della maggioranza del sindaco Betti raccontano chiaramente che si sta ascoltando ma non si sta capendo. Così Santoro parla dritto alla meta, con uno scatto da rugbista, citando «l’azione della Procura, della Corte dei Conti e della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti». Ed è la prima volta che si fa riferimento, nelle vicende dei conti del Comune di Viareggio, alla Procura ordinaria che indaga sui reati di natura penale.

Vicino a Santoro è seduto l’assessore al bilancio, Lorenzo Bertoli, che sottolinea: «Nel corso degli anni, in questo Ente, ci siamo guardati in uno specchio non funzionante. E ci siamo sempre visti magri...Oggi sappiamo la verità e attraverso questa verità bisogna proiettarsi nel futuro. Dietro i conti c’è tutta una storia ed i revisori, oggi, ci indicano quale sarà il giusto cammino. Al punto da dirci che c’è una situazione di dissesto». E che non c’è futuro per chi continua a guardare nei vecchi specchi.

Il presidente dei revisori, Daniele Limberti, ha ben chiaro il confine che mai più andrà attraversato. Ed è chiara la linea che traccia, per esempio, sui destini della Viareggio porto: «Non è possibile ripianare una perdita conferendo dei beni immobili», spiega rispondendo ad una domande del consigliere Baldini: «Noi diciamo quello che la giurisprudenza dice - aggiunge Limberti -. Non si possono coprire così le perdite delle società. Punto e a capo». Con buona pace dell’assessore Giannerini che nella riunione di partito (Pd) ha provato a far passare un atto che conteneva la «patrimonializzazione» della società in liquidazione.

Resta tutta aperta la questione dei rapporti con la Viareggio Patrimonio, che al Comune deve restituire 27 milioni di tributi incassati e non riversati nelle casse dell’Ente. Una somma che il ragioniere capo Santoro definisce «un po’ sottovalutata...». E vengono i brividi al solo pensiero della “corsa” che la galassia delle società partecipate non ha ancora interrotto. Con questo humus - Limberti non ha dubbi - non c’è risanamento che tenga. (d.f.)

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