Attenzione
Mover non versa il dovuto all’Ente pubblico da fine 2012
VIAREGGIO. «Chiamerò l’amministratore delegato dalle ferie e gli chiederò conto dei mancati pagamenti»: Paolo Casini, presidente di Mover, manda questo messaggio al socio privato che esprime l’ad...
VIAREGGIO. «Chiamerò l’amministratore delegato dalle ferie e gli chiederò conto dei mancati pagamenti»: Paolo Casini, presidente di Mover, manda questo messaggio al socio privato che esprime l’ad Mario Del Pistoia. Il quale - continua Casini - «dovrà riferire in consiglio di amministrazione sulla situazione» contestata alla società pubblico-privata sia dall’ispettore del ministero dell’economia nella relazione sui conti del Comune di Viareggio, che dai revisori dei conti del Comune. I quali scrivono: «Per quanto riguarda la società Mover si apprende che il modello 21 presentato non rispecchierebbe le somme incassate a titolo di proventi dei parcheggi». Il modello in questione è quello che Mover deve compilare in qualità di “agente contabile del Comune”. Va alla Corte dei Conti e contiene la documentazione dettagliata di quali sono gli incassi. Comprensivi dell’aggio ordinario che la società deve versare al Comune. E che non versa, così i revisori dei conti, dal quarto trimestre del 2012.
Mover - scrive il ministero - «pur essendo un agente contabile che provvede al maneggio di denaro di pertinenza comunale non presenta una documentazione giustificativa taleda potersi considerato assolto l'obbligo di resa del conto giudiziale.
Privatizzazione e lavori. La società dei parcheggi non di sola sosta si occupa. Dato che, come da contratto di privatizzazione, il socio privato (Del Pistoia) esegue ogni anno un milione e mezzo di lavori stradali commissionati dal Comune. Lavori che il ministero dell’economia contesta, con riferimento alla relazione sullo stato delle società partecipate del Comune di Viareggio che il commissario prefettizio Domenico Mannino commissionò al professor Stefano Pozzoli. Il quale della Mover scrive: «Si utilizzano risorse prevalentemente pubbliche al fine di fare opere che poco o niente hanno a che vedere con la gestione della sosta». Contestazione mossa alla Mover anche dalla Corte dei Conti. Ma Pozzoli, in poche righe, si era spinto più avanti, così esprimendosi su un bando di privatizzazione «con il quale si è affidato ad un privato la sostanziale gestione della società assicurandogli peraltro un fatturato certo (e che ove non fosse raggiunto comporta l’intervento del Comune per rimediarvi) e quindi al di fuori di un minimo di rischio d’impresa».
L’amministrazione Betti aveva annunciato di aver modificato il contratto con il socio privato: «Ho chiesto fin dal primo giorno - ricorda Casini - che i poteri dell’amministratore delegato venissero ridimensionati...Sono ancora lì che aspetto». (d.f.)
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