Sicurezza
I residenti bocciano l’idea dell’autolimitazione
CAMAIORE. Il sindaco, volendo, avrebbe potuto aiutare i cittadini che da anni lamentano lo stesso problema: l'eccessiva rumorosità, tra musica dei locali e schiamazzi in strada dei clienti, tra viale...
CAMAIORE. Il sindaco, volendo, avrebbe potuto aiutare i cittadini che da anni lamentano lo stesso problema: l'eccessiva rumorosità, tra musica dei locali e schiamazzi in strada dei clienti, tra viale Colombo e piazza Lemmetti. E non devono essere i gestori a sistemare: dopo 7 anni serve l'intervento del Comune. Questa in sostanza la risposta che i residenti di viale Colombo inviano, tramite il loro legale, al sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto.
«Con sommo stupore rilevo - scrive l'avvocato Leonardo Rossi - e con me i firmatari dell'esposto a lei indirizzato, che secondo le sue dichiarazioni il silenzio opposto alle nostre istanze sarebbe dovuto al fatto che l'esposto sarebbe stato presentato alla Procura. Vorrá controllare che le sue parole non rispondono al reale andamento dei fatti. Prima il sottoscritto, con comunicazione del 21 luglio e successivamente gli esponenti, con richiesta del del 29 luglio (avanzata ben 20 giorni dopo che l'Arpat le aveva richiesto l'adozione dei dovuti provvedimenti), si sono rivolti direttamente a lei. La mia comunicazione, peraltro, era stata anticipata da una cortese telefonata alla segreteria».
«Non é mia intenzione - prosegue il legale - polemizzare sul punto, ma i signori che assisto si sarebbero aspettati un riscontro dal primo cittadino, ahimè mai avvenuto, se non in seguito all'interessamento della stampa». Poi si arriva al punto. «Mi preme sottolineare come il Comune debba adottare un piano dettagliato per evitare il costante disturbo della quiete pubblica posto in essere da Cosmopolitan ed ora, come riferito da parte degli esponenti residenti al civico 21 di viale Colombo, anche da Tandem. Disturbo che, le ricordo, non é fenomeno esclusivamente estivo, né nuovo, risalendo, oramai al 2007. Dalle parole che si leggono sul giornale sembra che il Comune abbia lasciato all'autonomia dei gestori l'adozione di misure atte ad "auto contenersi”. Appare tuttavia evidente come tale modo di procedere non sia utile al definitivo superamento del problema. Dopo il clamore suscitato dall'esposto i gestori dei locali abbasseranno la musica per qualche giorno, il tempo di superare eventuali controlli, per poi riprendere con la "normale" attivitá (che oltre a non essere per niente normale, supera i limiti di legge). Il Comune deve mettere dei limiti certi oggi e vigilare sul rispetto di tali limiti da parte dei gestori. L'autolimitazione, provata anche da Bertola, non ha portato ad alcun risultato se non quello di concedere ai residenti brevi periodi di tregua dai rumori molesti».
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