Il Tirreno

Versilia

Comune schiacciato tra dissesto e commissariamento

di Donatella Francesconi
Comune schiacciato tra dissesto e commissariamento

Baldini ha contestato il mancato rispetto dei tempi sulla consegna degli atti di bilancio ai consiglieri

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. È ufficiale: il 18 agosto, alle 14,30, si consuma il dramma estivo dell’amministrazione comunale in carica da un anno. Il consiglio comunale è infatti chiamato a votare quel bilancio consuntivo da 53 milioni di disavanzo, contando il solo Ente senza le società partecipate che rappresentanto un’altra “fetta” di buco. Da qui ad allora la Giunta Betti potrebbe aver scelto di concretizzare l’indicazione data dai revisori dei Conti del Comune, per i quali siamo al dissesto, ed è inutile girarci tanto intorno. La discussione è in corso, negli uffici del Comune, tra le forze di maggioranza, nei partiti che hanno portato Leonardo Betti nella stanza di primo cittadino. Se così sarà a mettere mano al Piano di risanamento obbligatorio sarà l'organo straordinario di liquidazione: composto da una commissione di tre membri, nominati come previsto dalla legge.

Ma, nel frattempo, c’è un fulmine che potrebbe abbattersi sul Comune e sulla sua amministrazione ben prima. Il fulmine del “tutti a casa”, visto che sono state violate le disposizioni previste dal Testo unico degli Enti locali, decreto legislativo del 18 agosto 2000, numero267 e successive modifiche, ed in particolare gli articoli 227 eseguenti recanti disposizioni in materia di rendiconto della gestione. A metterlo nero su bianco con un atto formale allegato al verbale di ieri mattina della Conferenza dei capigruppo, è stato Massimiliano Baldini, avvocato e consigliere comunale del Movimento cittadini. Il quale ha formalizzato, così facendo, «la contestazione della violazione dei termini di legge riguardanti la consegna dello schema di rendiconto, della proposta di deliberazione consiliare e dei relativi allegati, ivi compresa la stessa relazione di rendiconto dei revisori del Comune, previsti a vantaggio ed a tutela dell'esercizio dei diritti dei singoli consiglieri comunali con riferimento alla data di inizio della sessione consiliare di esame ed approvazione del rendiconto già fissata per ordine della Prefettura di Lucca non oltre il termine del 18 agosto».

La ritardata e/o inesistente consegna della documentazione ai consiglieri in carica - argomenta Baldini - «non può e non potrà in alcun modo garantire il rispetto del termine "non inferiore a venti giorni prima dell'inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto" che l'articolo 227 del Testo unico degli Enti locali prevede espressamente e richiede per l'espletamento della corretta procedura regolante i diritti dei singoli organi interessati nell'iter di approvazione del bilancio consuntivo». Una formalizzazione - conclude Baldini nella comunicazione inviata anche alla Prefettura - «ai fini della applicazione degli articoli del Tuel riguardanti le procedure di scioglimento e sospensione dei consigli comunali.

ALTRO SERVIZIO A PAG. 9

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze