Il dolore
Lardinelli si tuffa e provoca: vediamo cosa mi succede
Il presidente Fiba: il problema c’è, sui controlli ho dei dubbi Da Forte solidarietà a Viareggio e duro attacco alla Regione
VIAREGGIO. «Mettiamola così: almeno le piscine sono piene». Ce ne vuole, per fare dell’ironia in un momento del genere. Ma Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale della Fiba Confesercenti, non intende darla vinta «a quella legge che vuole le cose negative arrivare una dietro l’altra».
Ed è con questo spirito che Lardinelli ha pubblicato su Facebook una foto in cui si tuffa di fronte al Balena. «Una giornata ideale per un bel bagno in mare - scrive sul suo profilo - Ora sto sicuramente meglio. Oltre a me, mamme, bambini e migliaia di altre persone hanno fatto la stessa cosa. Vediamo quanti di questi avranno qualche problema legato ai rischi derivanti da questi divieti di balneazione, e poi trarremo le opportune conclusioni».
La provocazione ci sta, e rientra nella reazione immediata di alcuni operatori alla vicenda inquinamento. Piuttosto seccati per la stangata di Arpat. «Ma il problema esiste e non si può far finta di niente - afferma Lardinelli - sono sempre stato in prima fila per risolvere la questione della Fossa dell’Abate. Sui controlli mi permetto, però, di fare delle domande. Soprattutto sulle conseguenze, decisamente severe, che vediamo applicate. Vogliamo capire se le verifiche siano espressioni di una burocrazia che ogni tanto vuole emergere, oppure no. Anche perché a punizione severa deve corrispondere un rischio alto per la salute». Resta, comunque, l’invito ai colleghi e alla città «a non deprimersi ulteriormente, e a trovare la forza di rinascere nel momento peggiore».
Nel momento peggiore, appunto, si vede di tutto. C’è chi fa dell’ironia, come lo stesso Lardinelli e come altri balneari per sdrammatizzare. Chi coglie l’occasione per scrivere, su Facebook, di andare al mare in Darsena e a Torre del Lago, perché lì l’acqua è pulita. Scatenando la rabbia degli altri. Chi invece offre la propria solidarietà. «Come presidente dell’Unione proprietari bagni di Forte - ha scritto Carla Mattugini - voglio esprimere tutta la mia solidarietà ai colleghi di Viareggio per l’ennesima tegola caduta sul loro ma anche sul nostro operato, perché al di la dei campanilismi sterili e da burletta, è l’intera costa versiliese a essere quotidianamente sotto attacco vanificando il duro lavoro, non solo dei balneari, ma anche di tutte quelle categorie che tanto hanno investito nella nostra zona che ha sempre avuto nella tutela dell’ambiente il suo punto di forza. Chi è nella posizione di dover agire per il bene della collettività e della salute pubblica è bene che lo faccia e lo faccia al più presto, assumendosi le proprie responsabilità e facendo sentire la propria voce in Regione, dove ci si pasce la bocca con i discorsi sul Turismo e poi non si fa niente per tutelarlo fattivamente».
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