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Strage, Ss a processo in Germania

Strage, Ss a processo in Germania

La corte federale di Karlsruhe stravolge la decisione della procura di Stoccarda del maggio 2013

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SANT’ANNA DI STAZZEMA. Tra una settimana saranno settanta anni esatti dalla strage di Sant’Anna di Stazzema. E siamo certi che insieme al ricordo delle 560 vittime dell’eccidio nazifascista martedì prossimo, sulla vetta di Col di Cavallo, dove si trova il Monumento ossario che ricorda quel tragico 12 agosto del 1944, protagonista sarà anche la speranza in un mondo, una società più giusti. Perché cercano la verità.

È esattamente questo il significato della riapertura delle indagini sulla strage di Sant’Anna di Stazzema in Germania, resa possibile dalla corte federale di Karlsruhe che ha annullato la decisione della procura generale di Stoccarda che, nel maggio dell'anno scorso, aveva detto no alla riapertura delle indagini per la strage.

Indagini che, a questo punto, riguarderanno solo uno degli iniziali otto indagati: l'ex SS Gherard Sommer, 93 anni,capo della Compagnia che si rese protagonista dell'eccidio, giàcondannato in Italia all'ergastolo. Degli altri sette cinque sono deceduti e dei tre ancora in vita due sono stati ritenuti incapaci di stare in giudizio. Dunque la corte federale ha trasmesso gli atti alla procura di Amburgo, luogo di residenza di Sommer.

Per l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema in Italia sono stati processati e condannati all'ergastolo 10 ex militari tedeschi. Le sentenze sono state confermate dalla Cassazione, ma mai eseguite.

Il primo ottobre 2012 la procura di Stoccarda aveva deciso di non chiedere l'imputazione degli otto ex SS all'epoca ancora in vita per l'impossibilità di provare, nonostante le indagini svolte, le loro responsabilita' individuali e l'aggravante della premeditazione.

Contro questa decisione hanno fatto ricorso i familiari delle vittime della strage, in particolare Enrico Pieri, superstite e presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, sostenendo che molte prove erano state trascurate e portandone di nuove, ma il 21 maggio 2013 l'istanza è stata respinta dalla procura generale di Stoccarda che ha deciso di non procedere. Scatenando però le proteste sia da parte del mondo politico e di numerose associazioni ed enti in Italia, sia da parte di associazioni e cittadini tedeschi.

La decisione della corte di Karlsruhe sul massacro di Stazzema è un «grande successo, che ci dà ragione, rigettando le assurde motivazioni della Procura generale di Stoccarda» ha commentato l'avvocatessa Gabriele Heinecke, che rappresenta Pieri. «Un caso di giustizia in ritardo - continua il legale che su Sommer chiarisce: «È stata fatta una perizia, dalla quale è emerso che Sommer è perfettamente in grado di seguire il processo e di difendersi».Il legale ha sottolineato che la riapertura del procedimento sara' piuttosto articolata: «gli atti devono passare adesso prima alla Procura di Stoccarda, e poi a quella di Amburgo». Circostanze che non fanno prevedere tempi rapidissimi.

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