Sicurezza
La Viareggio Patrimonio batte cassa al Comune
La società partecipata dall’ente pubblico ha mutui non pagati, ha sforato i limiti degli affidamenti bancari, ha uno scaduto fornitori che ammonta quasi a 1 milione
VIAREGGIO. Dodici luglio scorso, il collegio sindacale della Viareggio Patrimonio, presidente Alberto Matteucci con i colleghi Fabrizio Cerbioni e Luca Pardini, firma la relazione allegata al bilancio della società interamente partecipata dal Comune alle prese con un disavanzo da 53 milioni senza le partecipate, 90 con le stesse. La Viareggio Patrimonio non se la passa meglio: la perdita dell’esercizio 2013 è pari a 14.377.288 euro. Come coprirla? Il Collegio ha un suggerimento: «Mediante versamenti del socio, in modo da migliorare la situazione di autonomia finanziaria».
Evidentemente nei rapporti tra Viareggio patrimonio e Comune di Viareggio, suo socio unico, l’incomunicabilità regna sovrana. Tanto che la relazione dei revisori dei conti insiste, quasi incurante delle difficoltà incontrate nel rapporto tra socio e partecipata in materia di riconciliazione dei conti: «Anche l’amministratore unico (Gianluca Ruglioni, ndr) nella propria relazione scrive che il perdurare di questa situazione di criticità finanziaria (leggi aumento dello scoperto di conto corrente e/o aumento dei crediti del circolante) potrebbe generare oltre ad un ulteriore appesantimento degli interessi passivi a carico del prossimo esercizio anche problemi di continuità aziendale, in quanto la società dipende quasi esclusivamente dal regolare adempimento degli impegni assunti dall’Ente proprietario».
Il quadro che i revisori tratteggiano è da allarme rosso: «Preoccupa la situazione finanziaria della società. Che è indietro nel pagamento di rate di mutuo scadute per importi rilevanti e, nel corso dei primi mesi del 2014, ha sforato i limiti degli affidamenti sui conti correnti bancari. La società è inoltre indietro nei pagamenti con i fornitori, alcuni dei quali hanno intentato cause volte al recupero del credito». Le rate di mutui scadute al 31 dicembre 2013 e al 30 giugno 2014 non sono state onorate per complessivi euro 1.989.485; lo scaduto fornitori al 31 maggio 2014 è pari a 945mila euro e al 30 giugno sono maturate ulteriori scadenze per euro 276mila e che da parte di un istituto di credito è stato richiesto il rientro dell’affidamento per 2.356.000 euro.
Ed ecco ancora i revisori della Patrimonio alla carica sul Comune: «È necessario che, oltre ad approvare il Piano operativo aziendale, il Comune deliberi l’aggiornamento del contratto di servizio così come previsto nello stesso Poa 2014/2013. Si tratta però di prevedere un incremento per circa 3 milioni».
Il tutto in un contesto in cui «La mancata approvazione da parte dell’Ente proprietario del Poa 2014 con previsione di un corrispettivo del servizio pari ad 8.350.000 euro circa, e la mancata destinazione alla Viareggio Patrimonio delle risorse finanziarie per un importo, pari almeno al fabbisogno finanziario della società per i prossimi 12 mesi ed all’importo dei debiti scaduti, farebbe venire meno il presupposto della continuità aziendale».
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