Sicurezza
È morto a 77 anni Lauro Vecoli
Era uno dei maghi a cui si rivolse la Circe della Versilia nel ’89
VALDICASTELLO. Lauro Vecoli è morto ieri a 77 anni, nella sua casa di ValdiCastello. Un probabile infarto e il suo cuore ha smesso di battere. Per coloro che seguivano la cronaca di fine anni ’80 quello di Vecoli è un nome che non suona nuovo: fu uno dei maghi chiamati a testimoniare al processo contro Maria Luigia Redoli, meglio nota come la Circe della Versilia, condannata per l’omicidio del marito, Luciano Iacopi avvenuto nella lontana estate del 1989.
Vecoli fu ascoltato dai giudici del tribunale perché la Redoli si era appellata a lui e alla sue arti magiche. L’uomo, infatti, era molto conosciuto in paese per le sue capacità. «Toglieva il male alle persone e agli animali – racconta il parroco, Don Marco – Era una brava persona».
La Circe, però, lo interpellò per ben altri motivi: «Mi chiese se potevo effettuare una fattura mortale contro il maritoLuciano», testimoniò Vecoli al processo.
L’uomo fu spesso interrogato anche da Giulio Lazzeri, l’allora maresciallo dei carabinieri incaricato delle indagini sul caso. «Lo andammo a trovare nella sua casa di Val di Castello – ricorda oggi Lazzeri – Abitava sulla strada che porta in paese, a poche centinaia di metri dal sottosegretario Manzione. Sosteneva che la Circe si era rivolta a lui chiedendogli di fare un maleficio al marito. Ma lui diceva di essere un mago buono, uno di quelli che usa solo la magia bianca, non quella nera».
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