Toscana
Marmo, l’azienda Henraux investe sulla cava Macchietta
Seravezza: presentata una variante al piano di escavazione per il sito sul Monte Altissimo. Previsto un aumento dei transito di camion ma anche dei posti di lavoro
SERAVEZZA. L’Henraux Spa è pronta ed estrarre ancora quasi 80 mila tonnellate di marmo bianco dal monte Altissimo. In particolare dall’estrazione in galleria di cava Macchietta, che fa parte dei siti del gruppo Tacca Bianca, versante mar Tirreno. Lo si legge nel progetto della variante di coltivazione presentato al Parco delle Alpi Apuane per la Valutazione di impatto ambientale. Un piano che ha durata di 12 anni e – tra le cose – prevede “un sostanziale raddoppio degli impatti veicolari”, dei camion. Ma anche un incremento della forza lavoro.
L’azienda di Querceta, leader del settore lapideo di Seravezza, e titolare delle proprietà dei siti di cava sul monte Altissimo, ha calcolato che da questa variante di coltivazione avrà una resa stimata media di quasi 27 mila tonnellate di marmo statuario (il 35%). Cava Macchietta, l’unica del gruppo Tacca Bianca raggiungibile con mezzi meccanici, è una delle ultime dell’Altissimo su cui Henraux ha ripreso a estrarre (nel 2012) l’oro bianco delle Apuane. Ma rispetto alle altre si tratta di un sito particolarmente delicato per i cittadini di Seravezza. Infatti, nel 2010, prima del via libera da parte del Parco, si erano svolte le procedure di Inchiesta pubblica promosse dallo stesso comune di Seravezza.
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