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Versilia

Circoscrizioni, i dipendenti contro il Comune

Circoscrizioni, i dipendenti contro il Comune

Contestati i dati forniti dall’amministrazione comunale che ha annunciato chiusure e riorganizzazioni

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VIAREGGIO. Gli impiegati, gli utenti - e per quanto riguarda la parte politica, il Movimento 5 stelle - non ci stanno per quanto deciso da parte dell'amministrazione comunale di chiudere le circoscrizioni e contestano anche i numeri forniti ritenendoli inattendibili. Pierluigi Bucci, di Viareggio nuova, a nome degli altri colleghi, smentisce quanto riferito dal vice sindaco ed assessore al personale Chiara Romanini: «I dati riferiti alle circoscrizioni (nella fattispecie Viareggio Nuova e Marco Paolo) sono a dir poco ridicoli. Lo sportello demografico di Viareggio Nuova ha rilasciato nel 2013, 871 carte d'identità e ne ha prorogate 410, circa 1.500 certificati di qualsiasi genere, compreso atti notori circa 200 (dall'ufficio anagrafe del Comune vengono indirizzati utenti a Viareggio Nuova), 180 passaggi di proprietà, contraddicendo (come si evince dalla comunicazione al Controllo di gestione) il dato di 250 pratiche totali diffuso dall'amministrazione comunale. Inoltre vengono effettuati servizi anagrafici a domicilio anche pomeridiani, domande per lo scuolabus, con esame documentazione Isee (circa 200 pratiche solo nel 2013). Ed ancora: gestione degli "Orti degli anziani", del parco la Rotaia al Varignano, della sala riunioni con apertura e chiusura pomeridiana della sala polifunzionale, organizzazione di mostre di pittura, rapporti con varie associazioni, assegnazione spazi agli impianti sportivi, seguire i due sgambatoi per cani con 40 presenze giornaliere». Nei locali della circoscrizione Viareggio Nuova ci sono inoltre la biblioteca per ragazzi "Anna Malfati", la sezione distaccata dei vigili urbani, il distretto Asl, gli assistenti sociali».

La circoscrizione Marco Polo, che dovrà ospitare da metà agosto l'ufficio pubblica istruzione - continuano i dipendenti - «nel 2013 ha rilasciato 700 carte di identità, circa 1.600 certificati e assistito circa 150 utenti nel servizio Scuolabus, oltre ad innumerevoli altre attività. Il dato comunicato dall'amministrazione parla di sole 200 pratiche annuali, ed è ovviamente risibile come il nostro. Spero che l'amministrazione comunale usi il buon senso, visto che ci sono inoltre già oltre 500 firme di cittadini che protestano».

Alessandro Veronesi, uno dei dipendenti del Centro-Marco Polo, aggiunge inoltre, che anche da loro «si rilasciano documenti per il servizio scuolabus, palestre scolastiche, rilascio punti-ombra, gestione delle sale riunioni, servizi a domicilio per persone anziane e disabili. Chiudere significa interruzione anche di questo servizio». In passato furono raccolte 700 firme per protestare sulla ventilata ipotesi della chiusura.

Roy Lepore

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