Il Tirreno

Versilia

La spiaggia della Lecciona invasa da rifiuti di ogni tipo

di Donatella Francesconi
La spiaggia della Lecciona invasa da rifiuti di ogni tipo

La protesta di chi sceglie la libertà in mezzo al Parco per andare al mare Il presidente Manfredi: la pulizia spetta al Comune di Viareggio tramite Sea

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VIAREGGIO. Chi ha scelto la spiaggia della Lecciona, ieri, per una giornata di mare nonostante il tempo mezzo e mezzo, ha trovato una distesa di rifiuti in riva al mare, in mezzo al parco naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Plastica, lattine, cartacce per uso alimentare, un tavolino di plastica, di quelli da giardino, sacchi pieni di spazzatura sparsi qua e là. «Un brutto biglietto da visita - commenta Matteo Spezia tramite Facebook - per la perla della Versilia». Immagini che pongono una domanda: siamo sicuri che un Parco tenuto in queste condizioni abbia ancora il diritto di chiamarsi tale e di ricevere i finanziamenti nazionali ed europei destinati alle aree protette? Senza contare che i rifiuti sparsi lungo tutto la spiaggia inquinano. Ed inquinare è un reato: identico allo sforamento delle regole sul divertimento e la musica, o alla lottizzazione abusiva contestata ai campeggi.

Certo, forse si potrebbe intervenire prima che arrivi la contestazione del reato. Ma qui si precipita nel “meraviglioso mondo di Sea”: «La pulizia è a carico dei proprietario del ben demaniale - ricorda Fabrizio Manfredi, presidente del Parco - che è il Comune». Ed il Comune per raccolta e smaltimento rifiuti si affida a Sea (Sea ambiente e Sea risorse). Ma Sea pulisce la spiaggia libera della Lecciona, chiediamo a Manfredi. La risposta è scoraggiante: «E che ti devo dire? Il Comune si impegni di più nella definizione del nuovo contratto di servizio con l’azienda partecipata. Per quello che riguarda il Parco, io non ho organico...».

Manfredi punta tutto sul supporto della rete di “Amici del Parco”. La pro loco di Massarosa - annuncia Manfredi - nei prossimi giorni «opererà una pulizia dei canali e noi ci saremo. Per l’autunno io pero che si possa organizzare una grande iniziativa tra spiaggia e pineta. Che sono gli elementi caratterizzanti del territorio del Parco»

Parco che - sottolinea il presidente - «è tra i luoghi più degradati del territorio versiliese. Basti pensare a tutta la zona della Lisca...Insomma, non è certo un parco bucolico...». E allora, di fronte alle parole del presidente Manfredi - è impossibile non proporre una considerazione: visto lo stato dei luoghi, visto che da dieci anni proprio alla Lisca persiste una fabbrica di vernici, visto che la spiaggia della Lecciona sembra una discarica, non è arrivato il momento di installare quei cestini per i rifiuti proprio tra due e mare? Non dovrebbe essere una missione impossibile...

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