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Versilia

Favilla: a carico di Raffaelli non c’è niente

Favilla: a carico di Raffaelli non c’è niente

Consigliere di Rifondazione e rappresentante dei balneari difende il dirigente ad ambiente e demanio

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VIAREGGIO. A distanza di mesi dall’attuazione della organizzazione dei dirigenti comunali votata dalla Giunta Betti a fine 2013 «il risultato inconfutabile fu che l’Ente aveva peggiorato il funzionamento e l’efficienza al punto tale che l’amministrazione, per far ripartire e portate a termine alcuni lavori, fu costretta a ridare all’ingegnere Riccardo Raffaelli una parte degli incarichi. Perché chi lo aveva sostituito non riusciva ad andare avanti». È il quadro disegnato da Emiliano Favilla, capogruppo della Federazione della sinistra in consiglio comunale, esponente di Rifondazione comunista, presidente della commissione ambiente e territorio, rappresentante tra i più attivi della battaglia dei balneari versiliesi. Che torna ad intervenire, tramite Facebook, sul “caso” del prepensionamento anche di Raffaelli (dirigente all’ambiente e al demanio, in questo momento) insieme al resto dei dipendenti comunali che rientrano nella delibera 4/2014 del ministero della funzione pubblica. La delibera che da il via libera all’uscita di scena - ha annunciato il sindaco Betti venerdì pomeriggio - andrà domani all’approvazione della Giunta. Ma c’è ancora fermento nella maggioranza di Betti e l’ariete utilizzato per sfondare il muro delle convinzioni del primo cittadino oggi è proprio Favilla. Che si “allarga” ben oltre la questione della funzionalità di un Ente che, su questo versante, almeno per quanto riguarda i lavori pubblici vive una condizione cronica di stallo. «La questione ingegnere capo Raffaelli - informa Favilla - è stata sviscerata a fondo nella commissione di indagine consiliare», quella istituita «proprio a seguito delle dichiarazioni sui “poteri forti” fatte dagli ex assessori Puccetti, Servetti ed Augier», tutti sfiduciati - va ricordato - dal sindaco Betti. «A carico dell’ingegnere Raffaelli - ci tiene a dichiarare il consigliere di Rifondazione, che sceglie un linguaggio da verbale di polizia - al momento non risulta niente di rilevante. Se non quello di un potere che è normale che abbia in funzione degli incarichi che ricopre». Parole che sembrano dare ragione al quanto dichiarato dal consigliere del Pd, Bobo Genick, in consiglio comunale in merito al «condizionamento» che i dirigenti degli Enti pubblici eserciterebbero sui politici. Ed è tanto il potere che Riccardo Raffaelli esercita da far affermare a Favilla: «Il fatto stesso che tutte le amministrazioni, di destra e di sinistra, compresi i vari commissari prefettizi, abbiano confermato il ruolo dell’ingegnere Raffaelli, è dimostrazione che le capacità le ha».

Una difesa a spada tratta: di Raffaelli e di quelle funzionalità del Comune che senza l’ingegnere, a detta di Favilla, verrebbero meno. Tanto che il consigliere che rappresenta la sinistra viareggina - di fronte a questo quadro - si chiede «se mantenere l’impegno o meno di restare nella maggioranza».

Donatella Francesconi

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