Italia
“Viareggio nella bua” apre la sfilata estiva
VIAREGGIO. “Sinergia” è una parola usata molto a sproposito a Viareggio, specialmente quando argomento di conversazione è il Carnevale. Invece il Bagno Aretusa, il Rione Campo d’Aviazione e le...
VIAREGGIO. “Sinergia” è una parola usata molto a sproposito a Viareggio, specialmente quando argomento di conversazione è il Carnevale. Invece il Bagno Aretusa, il Rione Campo d’Aviazione e le maschere del carro dei fratelli Luigi e Uberto Bonetti quel bellissimo concetto lo hanno trasformato in un gesto concreto. Unendo, per l’appunto, le loro forze per dare vita al complesso di apertura che parteciperà alla “Notte delle Maschere”, la sfilata di carri in programma sui viali a mare sabato prossimo.
Ognuno ha messo a disposizione dell’altro le proprie potenzialità e peculiarità: il comitato rionale ha spolverato la carretta protagonista dei corsi mascherati invernali, i figuranti del carro “La penisola sommersa” hanno sapientemente rielaborato i loro splendidi costumi e il Bagno Aretusa sarà presente con il suo staff e numerosi clienti. Nasce così “Viareggio nella bua”, il complesso di apertura della sfilata del 9 agosto: come suggerisce il titolo, la città naviga in cattive acque e rischia di affondare. Ecco che giungeranno in soccorso i figuranti del carro, travestiti da bagnini con canottiera e pantaloncini rossi (gli uomini) o in abiti bianchi e neri (le donne) per rendere omaggio ai colori di Burlamacco. Il corteggio conta già un centinaio di partecipanti.
E, se vogliamo, la stessa “Notte delle Maschere” nasce da una sinergia, quella tra il movimento I Carnevalari, gli Amici di Burlamacco e i carristi con la loro schiera di figuranti. Si sono autofinanziati con la distribuzione di gadget e vetrofanie tanto tra gli esercenti quanto tra i semplici cittadini e hanno ottenuto la co-organizzazione con Fondazione Carnevale e Comune per fronteggiare i costi vivi della manifestazione (13mila euro). «Ma il Carnevale non è un costo per la città, è un investimento», esordisce Renzo Pieraccini degli Amici di Burlamacco. E mentre Alessandro Capparelli, vicepresidente del comitato rionale, rivendica con un pizzico di orgoglio che «siamo l’unico rione cittadino a partecipare alla sfilata del 9 agosto», Maria Gallo degli Amici di Burlamacco sottolinea che sono arrivati contributi da Forte dei Marmi, Lido di Camaiore, Massarosa e persino Livorno «perché il Carnevale è un evento che non coinvolge solamente i viareggini». Lo spirito di Burlamacco ha così contagiato anche Nicola Romani del Bagno Aretusa, felice di «far vivere il Carnevale da protagonisti soprattutto a quei clienti che vengono da fuori Toscana».
Simone Pierotti
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