Il Tirreno

Versilia

Nuova ondata di lavarone E a Marina non ci si tuffa

di Luca Basile

I turisti rinunciano a fare il bagno e postano le foto su Fb: la rabbia dei balneari Il Comune: «Materiale ancora contaminato dalla plastica, ci attiveremo»

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MARINA. Ancora cumuli di lavarone sulla spiaggia di Motrone e, in parte, a Tonfano e Focette. Ancora scarti di vegetale marino misto a plastica lungo una battigia alle prese, in questa estate 2014, con maltempo, problemi - ad inizio stagione - di balneazione e scarse presenze turistiche. «La situazione è grave, anche se la quantità e le zone interessate sono di rilevanza inferiore rispetto all’altra ondata di lavarone risalente a qualche settimana fa. Però non possiamo nasconderci: avere lungo la battigia piccole montagne di lavarone da dove emerge anche, e purtroppo, materiale in plastica, è davvero deleterio per il nostro turismo. Senza dimenticare che in mare ci sono altre chiazze di lavarone ben evidenti, tanto che la gente non ha, ovviamente, voglia di farsi un tuffo. Siamo preoccupati e amareggiati: c’è ben poca difesa, allo stato attuale, contro lo spiaggiamento di tutto questo materiale», spiega Daniele Mazzoni, presidente del Consorzio dei balneari di Marina di Pietrasanta. La pioggia degli ultimi giorni è la causa delle recenti piene dei fiumi che, una volta in mare portano in scia ogni genere di detrito. "«Alla gente, a chi viene in vacanza, puoi dare tutte le spiegazioni che credi, resta però il fatto che l’immagine del nostro litorale ne esce a pezzi. Servono misure definitive e straordinarie per arginare questo fenomeno, ma certo oggi non è possibile prenderle. E intanto un’altra stagione estiva sta sfumando con gravi ripercussioni per la nostra economia turistica, aggiunge Mazzoni. Tutto questo mentre gli stessi turisti, direttamente col proprio smartphone fotografano i cumuli condividendoli poi su Facebook. «La quantità di lavarone spiaggiato nella giornata di ieri - precisa l’assessore Italo Viti - al momento non è quantificabile, anche perché nelle prossime ore, a seconda dei venti, potrebbe arrivarne altro. Di certo siamo di fronte ad una situazione problematica e degna della massima attenzione da parte degli enti. Ci attiveremo, insieme ai balneari, per la rimozione del lavarone che purtroppo è contaminato dalla plastica e quindi non può essere interrato sulla spiaggia». Nel frattempo, viste le premesse, cresce l’apprensione per l’esito degli esami delle acque del mare in agenda nella giornata di domani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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