Sicurezza
Il sindaco: «Scelta naturale» Per Santini (Fi) un bell’esempio
VIAREGGIO. «Il mio amico Gianmarco è stato in questi anni sempre al mio fianco. Prima in consiglio comunale, poi nel cammino che mi ha portato alla guida della città. Ed ho sempre condiviso il suo...
VIAREGGIO. «Il mio amico Gianmarco è stato in questi anni sempre al mio fianco. Prima in consiglio comunale, poi nel cammino che mi ha portato alla guida della città. Ed ho sempre condiviso il suo desiderio di poter essere a tutti gli effetti quello che da sempre sentiva di essere». A Leonardo Betti, sindaco di Viareggio, tutto si può contestare tranne che una visione assolutamente “laica” del mondo. La posizione espressa ieri, al momento in cui il vice sindaco Chiara Romanini ha deciso di rendere pubblico che diventerà Gianmarco, dopo l’operazione per il cambio di sesso, lo conferma in pieno.
Betti e Romanini sono amici da tempo, entrambi avvocati, compagni di partito, di banco di consiglio comunale all’opposizione del centrodestra all’epoca del sindaco Lunardini. Si frequentano in Municipio, dove non sono sempre rose e fiori, e fuori. «La mia stima per Gianmarco ed il rapporto di collaborazione e di fiducia che ci lega, così come il mio modo di giudicare gli altri continua Betti - è sempre stato a prescindere dal suo percorso. Come vale per me, Viareggio non scopre oggi la vicenda e mi fa piacere sottolineare che i miei concittadini l'abbiano eletto in consiglio comunale per ben due volte con numerose preferenze, segno di una comunità che ha vissuto tutto questo con la massima naturalezza, come è giusto che sia». Per quanto riguarda la politica, conclude Betti, «chi ha votato Romanini sulla scheda elettorale ha scelto il suo cervello, le sue idee, la sua motivazione, le sue speranze e i suoi intendimenti, non certo la sua identità sessuale, maschile o femminile che fosse.
Romanini, dal canto suo, dichiara: «Dò atto al sindaco Betti prima di tutto di essersi preso un fardello impegnativo...». Un pensiero, poi, va all’opposizione: «Li ringrazio perché anche nei momenti più alti di scontro politico prima di tutto è sempre venuto il rispetto».
E dalla minoranza arriva la voce di Alessandro Santini, consigliere del Pdl/Forza Italia: «Gianmarco oggi ci da un bell’esempio di come si deve e si può affrontare la nostra esistenza senza dar noia agli altri. Con grande serietà e serenità ha affrontato un percorso che solo chi ha un grande coraggio sa imboccare. Lui ha avuto il coraggio di affrontare questa situazione e ha avuto la forza di riconoscere qualcosa che tanti di destra difficilmente purtroppo riescono a fare. Questa storia è una sua vicenda privata e personalissima che nessuno di noi si deve permettere di giudicare». (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
