Gioco
Gli anziani del paese fanno annullare il rave nel bosco
Il raduno pubblicizzato su Facebook fa infuriare i residenti e gli organizzatori sono costretti a cancellare l’evento
RETIGNANO. I preparativi erano già iniziati e a buon punto con tanto di posizionamento di mega casse per la musica in mezzo al bosco. E le adesioni, anche grazie alla pubblicità data all’evento tramite Facebook, stavano arrivando copiose. Forse addirittura troppo. Anzi. Proprio il tam tam sui social e il via vai nella boscaglia hanno insospettito i residenti della zona: famiglie e anziani abituati alla tranquillità, per non dire sereno isolamento, di una piccola e suggestiva frazione montana come Retignano, sopra Stazzema. Quegli stessi residenti che senza tanti giri di parole hanno chiesto e ottenuto l’annullamento di un raduno, modello rave, "in the wood"a Retignano programmato per la notte tra il 1 ed il 2 agosto.
Lo stop dell'ultimo minuto è arrivato direttamente dagli organizzatori che si sono affrettati a renderlo noto al pubblico nella giornata di venerdì tramite la pagina Facebook dedicata all'evento. Le ragioni, come detto, sarebbero da imputarsi alle proteste di alcuni residenti del piccolo paese dello stazzemese, preoccupati e infastiditi dai decibel e dalla folla che avrebbero animato la manifestazione fino alle prime luci dell'alba.
Qualche avvisaglia c’era già stata nella giornata di giovedì, quando gli organizzatori avevano ritrattato le posizioni iniziali e chiesto di limitare l’accesso ai soli invitati, evidentemente per ridimensionare l'inaspettato seguito ricevuto dall'evento e, citiamo testualmente, per agire «nel rispetto delle autorità competenti».
La festa “in the wood” è stata per diversi anni un must tra i giovani dell'Alta Versilia, mai troppo gradita però dagli abitanti della piccola e poco movimentata Retignano. La manifestazione, nonostante le proteste, era stata comunque programmata con i migliori propositi, con uno sguardo particolare alla tutela dell'ambiente. Gli organizzatori avevano infatti invitato i partecipanti a rispettare il bosco, consigliando di dotarsi di apposite attrezzature (tende, sacchi a pelo e quant'altro) per godersi il party in mezzo alla natura senza deturpare il paesaggio e provocare danni.
Le prolungate lamentele del vicinato però hanno spento sul nascere il clima di festa ed è parso fuori luogo procedere alla celebrazione dell'evento, nonostante i preparativi fossero ormai in fase di ultimazione. «Tutto ciò non è per niente imputabile alle autorità competenti- scrivono gli organizzatori via web - che hanno fatto il loro lavoro e che si sono dimostrate molto collaborative. Sono le denunce dell'ultimo minuto e l'accanimento di alcuni vicini che hanno fatto venire meno lo spirito che ha animato la festa per anni». Gli ospiti invitati sono stati quindi rimandati a casa senza che si potessero esibire e le attrezzature sono state smontate in fretta e furia, per la delusione e la rabbia dei tanti giovani pronti a popolare e ravvivare per una sera un paesino di sole 400 anime.
Alessandro Bracci
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