Il Tirreno

Versilia

Uno scrigno di tesori per raccontare il Palio dei micci di Querceta

Uno scrigno di tesori per raccontare il Palio dei micci di Querceta

Inaugurato il museo della manifestazione. In mostra strumenti, costumi, scenografie, trofei che narrano la lunga storia di generazioni di contradaioli

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Un viaggio nella storia, nella memoria. Un omaggio a chi non c’è più, a chi ha fatto grande la manifestazione. È il racconto di tante passioni quello che si sviluppa lungo le stanze del Museo del Palio dei Micci di Querceta. Un gioiellino appena inaugurato negli spazi dell’ex distretto Asl di Querceta assolutamente da visitare per chi ama la manifestazione ma anche per chi, come i tanti turisti che affollano in questi giorni la Versilia, non ha ancora avuto l’occasione di conoscerla.

Tra strumenti e trofei, costumi storici e stendardi, stemmi e scenografie, si sviluppa, se vogliamo, anche la vita della comunità - numerosissima - che vive di Palio e si impegna per fare - ogni anno - più bella la manifestazione. Ogni oggetto ha un senso ben preciso, e tutti compongono come un puzzle la storia del Palio. Otto stanze che racchiudono ricordi più o meno recenti, e le chicche di cui ogni contrada va fiera. L’iniziativa, coordinata dalla Pro Loco di Querceta che organizza il Palio, ha coinvolto tantissime persone.

“C’è stato un grande impegno da parte di tutti – ha detto Franco Burroni, presidente della Pro Loco – ed emerge l’amore che c’è per il Palio”. “È una bella iniziativa – ha commentato il sindaco di Seravezza Ettore Neri – dalla quale emerge tutto il lavoro e l’impegno che i contradaioli ci mettono; è una soddisfazione vedere una comunità che si applica così”.

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