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Versilia

scafi di legno

Torna la sfida delle vele d’antan In 15 alla regata della Nimbus

FORTE. Quella di Gianni Agnelli si chiamava Allah Ben Hur, il Lucidalba era quella del conte Silvio Piccolomini, il Sasà II della principessa fiorentina Anna Corsini, il Bona degli Orlando, e l’Alcio...

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FORTE. Quella di Gianni Agnelli si chiamava Allah Ben Hur, il Lucidalba era quella del conte Silvio Piccolomini, il Sasà II della principessa fiorentina Anna Corsini, il Bona degli Orlando, e l’Alcione dei Giorgini: erano gli splendidi e filanti scafi di legno che per tanti estati solcarono il mare della Versilia. E a dare un contributo a questa riscoperta della vela d’antan, sarà oggi la seconda edizione della Nimbus Vintage Cup, regata per imbarcazioni storiche di classe “A” e “U”, a saranno ammesse anche le derive “FD” costruite prima del 1987. Il programma prevede alle 11 l’esposizione delle imbarcazioni sulla spiaggia del Nimbus Club di Fiumetto, mentre la regata che si terrà nelle acque tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi sarà disputata in due prove a partire dalle 13. Infine in serata grigliata in spiaggia per equipaggi, organizzatori ed ospiti e premiazione dei vincitori. Rispetto alla prima edizione, la Nimbus cresce in numero e qualità delle imbarcazioni partecipanti: saranno in tutto una quindicina. Tra le più attese al via la splendida Sirah di Mario Razzanelli, deriva classe “U” costruita nel 1948 dal maestro d’ascia fortemarmino Elia Zarri e fresca di accuratissimo restauro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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