Lutto
I bagni: col maltempo costretti a chiamare meno addetti
LIDO. «La crisi economica influisce pesantemente sulle vacanze al mare, tanto che i turisti sono abituati a cercare offerte e promozioni per il lettino e l’ombrellone, ma condizioni meteo così...
LIDO. «La crisi economica influisce pesantemente sulle vacanze al mare, tanto che i turisti sono abituati a cercare offerte e promozioni per il lettino e l’ombrellone, ma condizioni meteo così sfavorevoli a giugno e, soprattutto, nel mese di luglio era da tempo che non si verificavano: pioggia e ancora pioggia hanno obbligato tanti clienti a rimanere distanti dagli stabilimenti balneari». Si tratta di un vero e proprio grido d'allarme e di dolore quello lanciato da Riccardo Borgo, presidente del Sindacato italiano balneari. La dèbacle colpisce tutta la filiera del turismo: meno clienti al mare si traduce in ristoranti con tavoli vuoti, alberghi che devono fare i conti con camere libere, negozi con merce invenduta, ma anche personale giornaliero a chiamata (come bagnini, camerieri, aiutanti in cucina, addetti alle pulizie, parcheggiatori, animatori) che è rimasto a casa in quanto le giornate di maggior richiesta, come i week-end, sono stati funestanti costantemente da pioggia, vento e basse temperature. «Il danno economico per la nostra categoria è superiore ai 400 milioni di euro - commenta Borgo - e comprende, oltre ai servizi di spiaggia, anche il mancato guadagno di bar, ristoranti, piscine, parcheggi e feste serali all’aperto. Unica nota parzialmente positiva è stato il ritorno dei turisti stranieri, specialmente tedeschi e austriaci».
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